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«Ridare tutti i luoghi ai cittadini»

«Ridare tutti i luoghi ai cittadini»

Gambarini, vicecomandante dei vigili: «Abbiamo più strumenti antidegrado»

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Ancora pochi giorni e la polizia municipale potrà scendere in campo con un’arma in più, quel mini daspo che sancisce un’espulsione di una persona trovata a disturbare, a molestare, a creare una situazione di disagio in una determinata zona della città. Non solo questa riceverà una multa più salata, dai 100 ai 300 euro, ma non dovrà più farsi vedere , almeno per due giorni esatti dalla data in cui è scattato il provvedimento, nelle vicinanze dove è stato multato, anzi, per la precisione, all’interno dell’area protetta che ha “inquinato” col suo comportamento. È questo in sostanza il nuovo provvedimento, la fondamentale “aggiunta” al Regolamento di Polizia urbana che già prevede una serie di divieti e di possibilità di intervento in situazioni di degrado e di disagio per la collettività, ma che ora viene rafforzato. «Modena è una delle prime città che ha reso attuative le nuove disposizioni nazionali - spiega la vicecomandante della polizia municipale Patrizia Gambarini - tutto nasce dall'esigenza di dare fruibilità, dare accessibilità piena ai cittadini di determinate aree della nostra città, in modo che i modenesi possano aver più sicurezza e non essere molestati o disturbati per la presenza di persone che, con una serie di comportamenti, arrecano disagio, mancanza di decoro e che disturbano. Oltre a scuole, monumenti e stazioni, abbiamo scelto con accuratezza le zone protette, i perimetri entri i quali possono scattare i mini daspo confrontandoci con l’esperienza diretta dei nostri operatori e con le segnalazioni dei cittadini». E in effetti ci sono zone calde dove, proprio per la presenza di spacciatori, di gente che bivacca, di assembramenti più o meno alcolici che sfociano in risse, si creano situazioni di disturbo, di forte impatto e che sfociano in tensioni. Basti pensare i viale Crispi, via Nicolò dell’Abate, l’area attigua al Tempio, il circuito della droga che porta all’RNord , al parco XXII Aprile e ai conseguenti disagi di viale Gramsci. E basti pensare agli ubriachi che sono entrati in Duomo aggredendo e disturbando la messa, la zona di San Francesco occupata da balordi che chiedono soldi e molestano i passanti, i mendicanti ormai fissi al mercato di via Albinelli e i posteggiatori abusivi al Policlinico. Sotto con le espulsioni: se poi la persona si dimostrerà recidiva, la sanzione raddoppia e l’allontanamento può raggiungere i sei mesi, se poi il soggetto ha precedenti per reati contro la persona o il patrimonio, il divieto può arrivare ai due anni.



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