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Tutti uniti per Ostetricia Ma la polemica non manca

di Daniele Montanari
Tutti uniti per Ostetricia Ma la polemica non manca

Pavullo. Il Consiglio comunale vota in modo unanime la tutela del Punto nascite Battute e frecciate durante la seduta. Veleni tra il sindaco Biolchini e la Cargioli

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PAVULLO. Nonostante battute e frecciatine, il Consiglio di Pavullo è stato capace ancora di ritrovarsi unanime nella richiesta di tutela dell’ospedale. All’indomani della fiaccolata con 500 persone (presente anche il consigliere comunale Morena Minelli) che hanno detto no alla chiusura del punto nascite, giovedì sera si è discussa la mozione dei 5 Stelle Davide Venturelli e Fabio Catani. Visto che nel frattempo la deroga è già stata chiesta, si è trattato di fatto di una presa d’atto degli sviluppi. Ma con vivacissimo dibattito. Nel ringraziare ancora per la mobilitazione senza precedenti di mercoledì, Venturelli ha ribadito l’amarezza per i giudizi tecnici finora espressi «su un reparto che è stato fiore all’occhiello e che con il progetto di riorganizzazione si vuole ora sostituire reintroducendo la pratica vintage dell’ostetrica h24 degli anni Venti, dimenticando che non può avere il dono dell’ubiquità». Ha quindi chiesto di fare un’indagine «per capire come mai negli ultimi anni c’è stata quest’impennata di parti a rischio che hanno richiesto il trasferimento in pianura». E nel riconoscere l’importanza del piano investimenti da 5,7 milioni, ha ribadito che «togliere il punto nascite significa togliere la guardia anestesiologica h24 che è funzionale al mantenimento delle sale operatorie che a loro volta sono funzionali al PS. Così in dieci anni trasformano l’ospedale in una grande Casa della Salute». Da parte sua, il sindaco Luciano Biolchini ha rimarcato: «Io credo che nessuno mi può accusare di aver sbagliato un passaggio istituzionale sull’ospedale. Pur senza urlare, ho chiesto ai tavoli che fosse fatto tutto il possibile per salvare il punto nascite. Anche se io non mi sostituirò mai a i tecnici nelle valutazioni, perché ognuno deve fare il suo lavoro. Non è vero che ho preso coraggio – ha detto all’indirizzo di Stefania Cargioli (Pd) che nei giorni scorsi l’aveva punzecchiato – credo piuttosto che tu Stefania dovresti trovare il coraggio di dire se quella tessera che hai in tasca ti piace ancora o non ti piace più» in riferimento alla posizione del Pd sulla riorganizzazione. Pur con tono bonario, la Cargioli ha risposto per le rime: «Ognuno regola i conti in casa propria – ha ribattuto – io penso ai miei e voi magari a quelli con la Lega. Però è fondamentale che sull’ospedale ci battiamo tutti assieme. Rispetto i tecnici, ma loro lavorano in base alle domande poste dalla politica. Che può chiedere se è opportuno o no chiudere il punto nascite. Oppure, se a monte c’è la volontà di tenerlo aperto, come procedere con l’integrazione con Sassuolo. C’è una bella differenza».

Intanto, la campagna “Siamo tutti nella stessa pancia” registra altre adesioni vip: dopo gli appelli degli attori Carmen Russo e Giorgio Borghetti, nuovi messaggi convinti di appoggio al punto nascite sono arrivati dall’ex pallavolista Andrea Lucchetta e l’ex calciatore Luca Toni, nato proprio a Pavullo.

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