Viale Gramsci, soldi per il rilancio
Ecco il bando da 250mila euro per nuove attività e la riqualificazione delle attuali
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È stato pubblicato il bando da 250mila euro per le attività nella zona di viale Gramsci, investimenti ed contributi messi a disposizione del Comune per rilanciare un’area della città con parecchie problematiche.
Ovvero ci sono 200mila euro di contributi per finanziare interventi di riqualificazione delle attività e questo dovrebbe interessare almeno un centinaio di esercizi commerciali, mentre altri 50mila euro sosterranno nuove aperture di attività economiche. Con la compartecipazione degli operatori, almeno al 50 per cento, l’investimento complessivo nell'area sarà come mimino di mezzo milione di euro.
Tra i criteri introdotti nel bando c'è l'esclusione, sia per le attività da riqualificare, sia per quelle da insediare, degli esercizi che includono anche parzialmente articoli per soli adulti; attività di scommesse e apparecchi per il gioco d'azzardo (a meno che nelle attività esistenti siano dismessi entro il 31 dicembre 2017); attività di compro oro; vendita armi, munizioni e materiale esplosivo, inclusi i fuochi d'artificio. Altro importante criterio di selezione, che riguarda le nuove attività da aprire, è la valorizzazione delle specificità produttive e culturali del territorio modenese e delle vocazioni dell'area, cioè la capacità del progetto d'impresa di promuovere le specificità del territorio, con orientamento dell'attività a servizio dei residenti e dei potenziali fruitori dell'area a completamento delle trasformazioni in corso.
Per le riqualificazioni delle attività già insediate in viale Gramsci, via del Mercato e via Toniolo, aperte al pubblico al 28 luglio 2017, i contributi valgono per la metà delle spese ammissibili, fino a un massimo di 8mila euro, per investimenti minimi di 3mila Iva esclusa. Gli interventi di riqualificazione previsti sono finalizzati a migliorare l'immagine e la fruizione degli spazi interni ed esterni del punto vendita, all'ampliamento o consolidamento del prodotto/servizio offerto; di riqualificazione organizzativa/gestionale con adozione/aggiornamento di dotazioni informatiche, soluzioni tecnologiche e digitali, formazione del personale.
Per la sezione nuove attività, invece, verrà assegnato un contributo a fondo perduto di 10mila euro erogati all'apertura al pubblico e a seguito della rendicontazione delle spese approvate e sostenute, per un importo minimo di 20mila euro Iva esclusa. Le domande entro le 12 del 28 settembre tramite posta elettronica certificata
Ovvero ci sono 200mila euro di contributi per finanziare interventi di riqualificazione delle attività e questo dovrebbe interessare almeno un centinaio di esercizi commerciali, mentre altri 50mila euro sosterranno nuove aperture di attività economiche. Con la compartecipazione degli operatori, almeno al 50 per cento, l’investimento complessivo nell'area sarà come mimino di mezzo milione di euro.
Tra i criteri introdotti nel bando c'è l'esclusione, sia per le attività da riqualificare, sia per quelle da insediare, degli esercizi che includono anche parzialmente articoli per soli adulti; attività di scommesse e apparecchi per il gioco d'azzardo (a meno che nelle attività esistenti siano dismessi entro il 31 dicembre 2017); attività di compro oro; vendita armi, munizioni e materiale esplosivo, inclusi i fuochi d'artificio. Altro importante criterio di selezione, che riguarda le nuove attività da aprire, è la valorizzazione delle specificità produttive e culturali del territorio modenese e delle vocazioni dell'area, cioè la capacità del progetto d'impresa di promuovere le specificità del territorio, con orientamento dell'attività a servizio dei residenti e dei potenziali fruitori dell'area a completamento delle trasformazioni in corso.
Per le riqualificazioni delle attività già insediate in viale Gramsci, via del Mercato e via Toniolo, aperte al pubblico al 28 luglio 2017, i contributi valgono per la metà delle spese ammissibili, fino a un massimo di 8mila euro, per investimenti minimi di 3mila Iva esclusa. Gli interventi di riqualificazione previsti sono finalizzati a migliorare l'immagine e la fruizione degli spazi interni ed esterni del punto vendita, all'ampliamento o consolidamento del prodotto/servizio offerto; di riqualificazione organizzativa/gestionale con adozione/aggiornamento di dotazioni informatiche, soluzioni tecnologiche e digitali, formazione del personale.
Per la sezione nuove attività, invece, verrà assegnato un contributo a fondo perduto di 10mila euro erogati all'apertura al pubblico e a seguito della rendicontazione delle spese approvate e sostenute, per un importo minimo di 20mila euro Iva esclusa. Le domande entro le 12 del 28 settembre tramite posta elettronica certificata
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