Bersani dà la spinta ad Articolo 1
di Davide Berti
Mdp accorpa anche Per Me Modena e il gruppo arriva a sette consiglieri: «È la sinistra che vale»
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La differenza, quando si cambia casa, la fanno anche i particolari. E allora basta guardarsi intorno, in una polisportiva Saliceta dove gli alberi regalano un po’ di frescura le indicazioni per l’arrivo di Pierluigi Bersani sono scritte un po’ ovunque. Accanto al campo da beach volley c’è un vecchio cartello che indicava i parcheggi della festa nazionale dell’Unità, una sorta di residuato bellico. Ma non è più quella la faccia che conta: dall’altra parte campeggia il manifesto che segna l’appuntamento di Articolo 1 Mdp, la freccia rossa da cambiare. Ecco, si è voltato pagina, chi era lì ieri sera ha fatto questa scelta, la sta per fare come tante facce arrivate per ascoltare o l’ha appena fatta come i due consiglieri di Per Me Modena - Memi Campana e Marco Chincarini - che ora confluiranno sotto il gruppo di Paolo Trande e soci in consiglio comunale portando a sette il partito più vicino ma più ostico al Pd.
Sembra una Festa dell’Unità di quartiere, e invece è la festa di Mdp, dove i volontari sono gli stessi che spostavano sedie a Ponte Alto: ce ne erano 250 posizionate davanti al palco, non sono bastate. Si è tranquillamente arrivati a trecento, tanto che non sono bastate nemmeno le tessere che aveva portato Sergio Rusticali per le nuove iscrizioni: overbooking, lista d’attesa per stare con Bersani e ascoltare il primo avversario di Matteo Renzi, nominato più e più volte. Ma d’altra parte siamo già in campagna elettorale. Arrivato puntuale, Bersani ha strappato i primi applausi, accolto da Paolo Trande ha poi stretto la mano a Chincarini e Campana e salutato il suo pubblico. Foto e abbracci di rito, caloroso quello alla senatrice Maria Cecilia Guerra. Ma in platea non mancava praticamente nessuno, forse solo Fausto Cigni, giustificato dalla spiaggia. C’erano gli altri consiglieri Francesco Rocco e Walter Stella, c’era l’assessore Andrea Bosi, Mariella Lioia ma soprattutto tante rappresentanze, dai sindacati al mondo della scuola tanto per citare due esempi tra le componenti più numerose.
Proprio Bersani ha annunciato la nascita del nuovo gruppo consiliare, primo caso in Italia di percorso unificato della sinistra: «Si chiamerà Insieme Articolo 1 Per Me Modena per sottolineare proprio l’unione tra un partito e un percorso civico», ha sottolineato Paolo Trande. Non mancheranno comunque dei distinguo: «In questa fase - spiegano Campana e Chincarini che erano all’opposizione e approdano in maggioranza in versione timida - non mancherà la nostra attenzione critica per lealtà di ispirazione. Noi siamo un gerundio, stiamo camminando». Insieme, appunto. E Bersani? In forma: «Bisogna superare il sospetto: può Pisapia pensare che ci arrabbiamo per la foto di un abbraccio? Io credo di no. È il momento di mettere per iscritto cosa vogliamo fare. Ci stiamo lavorando, è ora di tirare su di nuovo la bandiera del centrosinistra. Il Pd? Un disastro. Io candidato? Avrei contro la famiglia...». Ma c’è tempo.
Sembra una Festa dell’Unità di quartiere, e invece è la festa di Mdp, dove i volontari sono gli stessi che spostavano sedie a Ponte Alto: ce ne erano 250 posizionate davanti al palco, non sono bastate. Si è tranquillamente arrivati a trecento, tanto che non sono bastate nemmeno le tessere che aveva portato Sergio Rusticali per le nuove iscrizioni: overbooking, lista d’attesa per stare con Bersani e ascoltare il primo avversario di Matteo Renzi, nominato più e più volte. Ma d’altra parte siamo già in campagna elettorale. Arrivato puntuale, Bersani ha strappato i primi applausi, accolto da Paolo Trande ha poi stretto la mano a Chincarini e Campana e salutato il suo pubblico. Foto e abbracci di rito, caloroso quello alla senatrice Maria Cecilia Guerra. Ma in platea non mancava praticamente nessuno, forse solo Fausto Cigni, giustificato dalla spiaggia. C’erano gli altri consiglieri Francesco Rocco e Walter Stella, c’era l’assessore Andrea Bosi, Mariella Lioia ma soprattutto tante rappresentanze, dai sindacati al mondo della scuola tanto per citare due esempi tra le componenti più numerose.
Proprio Bersani ha annunciato la nascita del nuovo gruppo consiliare, primo caso in Italia di percorso unificato della sinistra: «Si chiamerà Insieme Articolo 1 Per Me Modena per sottolineare proprio l’unione tra un partito e un percorso civico», ha sottolineato Paolo Trande. Non mancheranno comunque dei distinguo: «In questa fase - spiegano Campana e Chincarini che erano all’opposizione e approdano in maggioranza in versione timida - non mancherà la nostra attenzione critica per lealtà di ispirazione. Noi siamo un gerundio, stiamo camminando». Insieme, appunto. E Bersani? In forma: «Bisogna superare il sospetto: può Pisapia pensare che ci arrabbiamo per la foto di un abbraccio? Io credo di no. È il momento di mettere per iscritto cosa vogliamo fare. Ci stiamo lavorando, è ora di tirare su di nuovo la bandiera del centrosinistra. Il Pd? Un disastro. Io candidato? Avrei contro la famiglia...». Ma c’è tempo.
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