Il Comune mette le ali e l’aeroporto diventa suo
di Andrea Gilioli
Accordo con la Fondazione Muller e il Club Aereo dopo la controversa giudiziaria Erano state scoperte strutture abusive. Ora via a un programma di rilancio
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È stato finalmente raggiunto, anche in via formale, l'accordo a tre per garantire un futuro all'aeroporto di Sassuolo, a rischio chiusura fino a pochi mesi fa a causa dell'accertata abusività dei fabbricati (in gran parte si tratta di hangar) che sorgono in riva al fiume Secchia. Nei giorni scorsi infatti, con diversi atti amministrativi e contrattuali, il Comune di Sassuolo, nuovo titolare di gran parte dell'aeroporto, la Fondazione Muller, titolare “storica” dell'area, e il Club Aeronautico Nucleo Protezione Civile Sassuolo, meglio noto come Club Aereo, hanno definito per i prossimi anni la titolarità e la gestione dello spazio, composto da una pista in erba, da un'area per gli elicotteri e da alcuni fabbricati adibiti ad hangar, spazio ristoro, magazzino, torre di controllo e sede dell'associazione Club Aereo. La vicenda risale al 2015, quando la polizia municipale, accertata l'abusività di 11 strutture realizzate a spese del Club Aereo nel corso degli anni, ne ordina la demolizione. L'ordinanza, poi impugnata dal Club e dalla proprietà del terreno, la Fondazione Muller, prevedeva, in caso di mancato ripristino dello stato dei luoghi, l’acquisizione da parte del Comune dell’area di quasi 26mila metri quadrati e dei fabbricati abusivi, di pubblico interesse visto il loro possibile utilizzo, previsto sin dal 2008, per emergenze di protezione civile, quale luogo di ammassamento, per ospitare i soccorritori e la colonna mobile provinciale o regionale sia per il rischio idrogeologico e idraulico sia per quello sismico. Un primo superamento dell'empasse, con la controversia che era finita davanti al Tar di Bologna, si ebbe nel 2016, con la notifica a Fondazione Muller e Club Aereo dell'immissione in possesso, in forza di legge, da parte del Comune di Sassuolo degli immobili e del terreno circostante, ad esclusione della sola pista di decollo e atterraggio, pur con la garanzia della non demolizione degli hangar e delle altre strutture, dichiarate dal consiglio comunale di pubblico interesse, ai sensi della normativa vigente, che esonera dalla demolizione i fabbricati abusivi che godano di questa caratteristica, prevedendone solo la “pubblicizzazione”. Nei giorni scorsi l'epilogo con l'accordo che impegna la fondazione Muller a rinunciare alla controversia giudiziaria e a concedere in comodato gratuito al Comune l’area destinata a pista, per 15 anni, di modo che l'amministrazione possa utilizzarla per esigenze di protezione civile e possa affidare la gestione congiunta dell'aeroporto, divenuto comunale, e della pista ad un gestore scelto con gara. A chiudere il cerchio la procedura comparativa, vinta dal Club Aereo, che si impegna a proseguire nella gestione di tutti gli spazi, sia quelli comunali sia quaelli della fondazione Muller, e a sostenere le spese per l’eventuale adeguamento delle strutture. Si chiude così una lunga controversia, che ha rischiato seriamente di far scomparire l'aeroporto cittadino, da oltre 30 anni sede di un'associazione che con la scuola di volo, le proprie attività di protezione civile, gli eventi e le manifestazioni aeronautiche è divenuta un punto fermo per gli amanti dell'aria nel distretto e non solo. Il tutto con una sostanziale soddisfazione di tutti gli attori, in primis del Comune che, acquisendo gran parte degli spazi, ha ora nelle sue disponibilità un'area idonea per ottemperare alle normative in materia di protezione civile e, perchè no, per realizzare grandi eventi di portata nazionale.
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