Nei colori dei ragazzi c’è il futuro dell’Europa
Formigine. I messaggi di amicizia e ottimismo dei giovani che partecipano allo scambio internazionale: li hanno dipinti sulle panchine di Villa Gandini
2 MINUTI DI LETTURA
FORMIGINE. Freundschaft, amitié, friendship, amicizia: lo hanno voluto scrivere in quattro lingue, facendosi beffa di chi non crede più in quell’Europa in cui loro stanno crescendo e diventando uomini e donne.
Di chi li vorrebbe divisi, frazionati, separati, diffidenti. Di chi vorrebbe riportare barriere, confini, divisioni e muri.
Lo hanno scritto a colori sulle panchine del parco, perché loro sono quella generazione che è cresciuta in un’Europa già unita, che da sempre viaggia da uno Stato all’altro senza attraversare dogane. Senza che nessuno li fermi per sapere chi siano o dove vadano. Perchè sono abituati a non avere paura di ciò che non hanno mai visto. Sono semplicemente curiosi di andarlo a vedere. Di andare a scoprire ciò che con un click potrebbero avere sul loro smartphone, ma che poi alla fine è meglio viverlo di persona. Sono i ragazzi dell’Eurocamp, che da qualche giorno animano Formigine, ospiti del paese. Sono francesi, inglesi e tedeschi, oltre ovviamente a quelli di Formigine. In tutto 26 e fino a mercoledì resteranno insieme.
Tra le varie attività svolte, ce n’è stata anche una artistica: hanno dipinto cinque panchine del parco di Villa Gandini con i colori delle rispettive nazioni, incidendo anche una frase. Gli inglesi hanno citato Winston Churchill: «La storia sarà gentile con me, poichè intendo scriverla». I francesi Napoleone Bonaparte: «L’immaginazione governa il mondo». Gli italiani Dante Alighieri: «Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini». Infine i tedeschi Albert Einstein: «Non penso mai al futuro. Arriva così presto».
I ragazzi hanno anche partecipato al Consiglio comunale, durante il quale è avvenuta la consegna della Bandiera d’Onore del Consiglio d’Europa.
«Un riconoscimento - ha detto il sindaco Maria Costi - che ci incoraggia a continuare a lavorare forte sulla strada delle relazioni internazionali fra comunità locali come primo motore dell’integrazione europea e della pace continentale. I nostri sforzi per una Europa giusta, attenta ai giovani, fonte di sviluppo e non di burocrazia, sono tesi a un cambiamento positivo e necessario affinché dove vi sono divisioni si cerchi l’unità e il dialogo, sempre rispettando la diversità propria e altrui».
Un tema che si lega alla perfezione con quanto scritto dai ragazzi sulla quinta ed ultima panchina, quella senza bandiere. Oltre alla parola amicizia in quattro lingue, hanno scritto un’altra frase: «Qui non ci sono stranieri. Solo amici che non hai ancora conosciuto». (gib)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Di chi li vorrebbe divisi, frazionati, separati, diffidenti. Di chi vorrebbe riportare barriere, confini, divisioni e muri.
Lo hanno scritto a colori sulle panchine del parco, perché loro sono quella generazione che è cresciuta in un’Europa già unita, che da sempre viaggia da uno Stato all’altro senza attraversare dogane. Senza che nessuno li fermi per sapere chi siano o dove vadano. Perchè sono abituati a non avere paura di ciò che non hanno mai visto. Sono semplicemente curiosi di andarlo a vedere. Di andare a scoprire ciò che con un click potrebbero avere sul loro smartphone, ma che poi alla fine è meglio viverlo di persona. Sono i ragazzi dell’Eurocamp, che da qualche giorno animano Formigine, ospiti del paese. Sono francesi, inglesi e tedeschi, oltre ovviamente a quelli di Formigine. In tutto 26 e fino a mercoledì resteranno insieme.
Tra le varie attività svolte, ce n’è stata anche una artistica: hanno dipinto cinque panchine del parco di Villa Gandini con i colori delle rispettive nazioni, incidendo anche una frase. Gli inglesi hanno citato Winston Churchill: «La storia sarà gentile con me, poichè intendo scriverla». I francesi Napoleone Bonaparte: «L’immaginazione governa il mondo». Gli italiani Dante Alighieri: «Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini». Infine i tedeschi Albert Einstein: «Non penso mai al futuro. Arriva così presto».
I ragazzi hanno anche partecipato al Consiglio comunale, durante il quale è avvenuta la consegna della Bandiera d’Onore del Consiglio d’Europa.
«Un riconoscimento - ha detto il sindaco Maria Costi - che ci incoraggia a continuare a lavorare forte sulla strada delle relazioni internazionali fra comunità locali come primo motore dell’integrazione europea e della pace continentale. I nostri sforzi per una Europa giusta, attenta ai giovani, fonte di sviluppo e non di burocrazia, sono tesi a un cambiamento positivo e necessario affinché dove vi sono divisioni si cerchi l’unità e il dialogo, sempre rispettando la diversità propria e altrui».
Un tema che si lega alla perfezione con quanto scritto dai ragazzi sulla quinta ed ultima panchina, quella senza bandiere. Oltre alla parola amicizia in quattro lingue, hanno scritto un’altra frase: «Qui non ci sono stranieri. Solo amici che non hai ancora conosciuto». (gib)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
