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Smeraldi all’attacco «Su rifiuti e salute il sindaco non conta»

Smeraldi all’attacco «Su rifiuti e salute il sindaco non conta»

VIGNOLA . S’infiamma la polemica politica all’indomani del consiglio comunale di mercoledì scorso. Ad alzare la voce è l’ex sindaco Mauro Smeraldi, ora capogruppo di minoranza di Vignola Cambia....

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VIGNOLA . S’infiamma la polemica politica all’indomani del consiglio comunale di mercoledì scorso. Ad alzare la voce è l’ex sindaco Mauro Smeraldi, ora capogruppo di minoranza di Vignola Cambia.

«Nell’ultimo consiglio - spiega Smeraldi - anche se non erano all’ordine del giorno, si è parlato diffusamente di due temi molto importanti: rifiuti e salute del cittadino. Abbiamo capito che su questi temi il sindaco conta poco o nulla. La politica dei rifiuti e in genere dei rapporti con Hera è nelle mani del vice sindaco, l’uomo forte (?!) della giunta, che sogna di fare di Vignola una nuova Guiglia. L’amministrazione ha rinunciato a qualsiasi tentativo di risparmiare sui costi e far pagare meno tasse ai cittadini. Noi - prosegue Smeraldi - avevamo avviato, con l’aiuto del Comune di San Lazzaro, un percorso per svolgere una gara locale di affidamento del servizio dei rifiuti. Il sindaco non ne ha evidentemente parlato al vice sindaco o forse non si era neppure accorto del nostro lavoro. Fatto sta che il vice sindaco Pasini è perfettamente allineato a Hera, con la quale mira a concludere piccoli accordi di sagrestia. Sulla salute il sindaco è stato illuminato da un incontro con il direttore di distretto, la dottoressa Biondi. Ha proposto di eliminare la commissione sanitaria non istituzionale, da noi istituita, che prevede il diritto di parola per cittadini e operatori, per ricondurre il tutto alle commissioni istituzionali del Comune o dell’Unione. Il che, tradotto, significa che i cittadini e gli operatori potranno intervenire, ma non parlare. Con la massima soddisfazione dell’azienda sanitaria che ha sempre mal sopportato l’intrusione degli utenti». Smeraldi, inoltre, ha chiesto chiarimenti sulla modifica del progetto Dea Minerva e ha commentato: «Su questo tema il vice sindaco ha dato il meglio: da un lato ha rimproverato platealmente il segretario generale per alcuni errori contenuti nella delibera, dall’altro si è inventato una risposta non pertinente».

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