ladri a camposanto
Casa assalita: rubate pistola e medaglie
CAMPOSANTO. Rincasare dopo essere stati ad accudire la madre 82enne malata e trovare la propria abitazione devastata dai ladri: inferriate di due finestre smurate e porta sul retro forzata. È...
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CAMPOSANTO. Rincasare dopo essere stati ad accudire la madre 82enne malata e trovare la propria abitazione devastata dai ladri: inferriate di due finestre smurate e porta sul retro forzata. È accaduto domenica alle 23, ad una commerciante di Cavezzo che abita con la famiglia in via Chiaviche, al Bosco della Saliceta, appena fuori Camposanto. La donna è stata derubata di una pistola modello Beretta soft air (di quelle che si usano per le simulazioni di guerra) e di due bacheche piene di medaglie. Uno dei due contenitori, vuoto, è stato rinvenuto domenica notte dal marito, camionista, in via Lavacchi a San Felice, mentre si recava al lavoro alla Cabm: «Sono uscita alle 20 per andare da mia mamma e tornata alle 22,45 - racconta la donna - e mentre raccoglievo i panni stesi in giardino, mi sono accorta che a terra c’erano diversi attrezzi presi dal nostro garage e poi usati per “lavorare”. Prima hanno provato a scassinare la porta, ma si sono trovati davanti un mobile e hanno desistito. Così si sono concentrati sulle due finestre. In quella più piccola hanno divelto uno dei tubi in ferro, smurandolo. Ma lo spazio era troppo limitato per entrare e si sono diretti sull’altra finestra: con un flessibile hanno tranciato l’inferriata in ferro, l’hanno smurata e buttata in giardino, e si sono introdotti all’interno».
Dove hanno “visitato” tutte le stanze: «Hanno aperto cassetti ed armadi ovunque, mi hanno anche buttato a terra i panni in lavatrice. Al piano superiore si sono presi le due bacheche di medaglie, vinte da me e mio figlio quando facevamo le gare di tiro con l’arco, e quelle dell’altro figlio che faceva ciclismo. Dispiace perché c’eravamo legati. Poi hanno portato via la sua Beretta soft air, del valore di 100 euro, probabilmente scambiandola per un’arma vera. Ho chiamato i carabinieri che sono arrivati subito e ieri ho fatto denuncia. Non hanno fatto del male ai miei gatti, ma pensare abbiano messo le mani sulle nostre cose fa rabbia».
Valentina Corsini
Dove hanno “visitato” tutte le stanze: «Hanno aperto cassetti ed armadi ovunque, mi hanno anche buttato a terra i panni in lavatrice. Al piano superiore si sono presi le due bacheche di medaglie, vinte da me e mio figlio quando facevamo le gare di tiro con l’arco, e quelle dell’altro figlio che faceva ciclismo. Dispiace perché c’eravamo legati. Poi hanno portato via la sua Beretta soft air, del valore di 100 euro, probabilmente scambiandola per un’arma vera. Ho chiamato i carabinieri che sono arrivati subito e ieri ho fatto denuncia. Non hanno fatto del male ai miei gatti, ma pensare abbiano messo le mani sulle nostre cose fa rabbia».
Valentina Corsini
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