È scomparso Guido Elmi produttore di Vasco Rossi
di Saverio Cioce
Insieme dal 1978 come organizzatore in tutti i successi sino a Modena Park Da lui i suggerimenti decisivi per la carriera. Il Blasco: «Sono molto triste»
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Se n’è andato un mese dopo il successo del megaconcerto del 1° luglio che ha coronato una carriera quarantennale, quasi sempre al fianco di Vasco Rossi. A dare la notizia della scomparsa di Guido Elmi via internet è stato Red Ronnie, grande amico ed estimatore del produttore scomparso. Poco dopo anche il Blasco si associava al cordoglio con poche e sentite parole: «Guido se ne è andato improvvisamente... era molto stanco.Io sono molto triste. Una consolazione è che ha fatto in tempo a partecipare, vivere e vedere la grande festa di Modena Park !».
Una sintonia scattata subito tra i due giovani che nel decennio effervescente a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 venivano da ambienti simili e con ambizioni parallele di ben figurare nel mondo del rock. Vasco Rossi veniva da Zocca, Elmi da Camugnano, un paese di meno di duemila anime sull’Appennino bolognese al confine con la Toscana, attorno ai 700 metri d’altezza. Insomma, la montagna del cuore e la voglia di vivere dove la vita scorreva più velocemente, nella frizzante vita della Bologna da bere e da cantare, al centro del triangolo magico dei cantautori italiani. E quando Guccini cantava la canzone delle osterie di fuori porta, dove aveva cantato in tante notti con Lucio Dalla, Elmi ne aveva aperta una con gli amici a Bologna. Nel 1978 è il modenese Maurizio Solieri, che con Vasco aveva lanciato Punto Radio, una delle prime “radio libere”, a mettere in contatto guido e il Blasco, che cercava un percussionista per i concerti dal vivo. Nasce così un sodalizio che s’interromperà solo per mille giorni, a cavallo del disco “Liberi liberi” dieci anni più tardi; una separazione consensuale per riprendere il fiato e fare il punto della situazione dopo una crescita a razzo che aveva proiettato i due giovani ai vertici della musica rock italiana. Più che un divorzio una separazione di fatto, mai involgarita da pettegolezzi o recriminazioni, interviste corrosive. Di qui la scelta di tornare assieme quando Vasco lo richiama nel ruolo per Elmi più congeniale, quello di produttore e magari anche autore e musicista. Aveva lasciato in un cassetto la laurea in Scienze Politiche, anche se non aveva rinunciato alla passione per la musica ritmica e le percussioni, le congas, con cui la ha accompagnato nel primo concerto in piazza Maggiore a Bologna, nel 1979. Ma due anni dopo il suo unico compito è quello di organizzatore, con risultati fomidabili. Sino a modena Park che ha cominciato a organizzare assieme al Komandante tra Bologna e Puglia, dall’ottobre scorso.
Una sintonia scattata subito tra i due giovani che nel decennio effervescente a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 venivano da ambienti simili e con ambizioni parallele di ben figurare nel mondo del rock. Vasco Rossi veniva da Zocca, Elmi da Camugnano, un paese di meno di duemila anime sull’Appennino bolognese al confine con la Toscana, attorno ai 700 metri d’altezza. Insomma, la montagna del cuore e la voglia di vivere dove la vita scorreva più velocemente, nella frizzante vita della Bologna da bere e da cantare, al centro del triangolo magico dei cantautori italiani. E quando Guccini cantava la canzone delle osterie di fuori porta, dove aveva cantato in tante notti con Lucio Dalla, Elmi ne aveva aperta una con gli amici a Bologna. Nel 1978 è il modenese Maurizio Solieri, che con Vasco aveva lanciato Punto Radio, una delle prime “radio libere”, a mettere in contatto guido e il Blasco, che cercava un percussionista per i concerti dal vivo. Nasce così un sodalizio che s’interromperà solo per mille giorni, a cavallo del disco “Liberi liberi” dieci anni più tardi; una separazione consensuale per riprendere il fiato e fare il punto della situazione dopo una crescita a razzo che aveva proiettato i due giovani ai vertici della musica rock italiana. Più che un divorzio una separazione di fatto, mai involgarita da pettegolezzi o recriminazioni, interviste corrosive. Di qui la scelta di tornare assieme quando Vasco lo richiama nel ruolo per Elmi più congeniale, quello di produttore e magari anche autore e musicista. Aveva lasciato in un cassetto la laurea in Scienze Politiche, anche se non aveva rinunciato alla passione per la musica ritmica e le percussioni, le congas, con cui la ha accompagnato nel primo concerto in piazza Maggiore a Bologna, nel 1979. Ma due anni dopo il suo unico compito è quello di organizzatore, con risultati fomidabili. Sino a modena Park che ha cominciato a organizzare assieme al Komandante tra Bologna e Puglia, dall’ottobre scorso.
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