I tormenti della Sinistra su Per Me Modena
Non piace agli oppositori di Muzzarelli il matrimonio della lista Querzè con Mdp Articolo 1
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L’ex assessore Querzé, che il movimento l’ha creato candidandosi sindaco contro Gian Carlo Muzzarelli, preferisce non commentare. E se da una parte il suo silenzio dice molto, dall’altra sono significative le parole della Sinistra italiana, decisamente perplessa davanti al nuovo ‘matrimonio’ tra il gruppo consiliare ‘Art. Uno-Mdp’ (in maggioranza) e ‘Per me Modena’, finora all’opposizione. «Esprimiamo la nostra sorpresa - fa sapere il coordinamento provinciale della Sinistra - di fronte al fatto che i nostri amici del gruppo consiliare ‘Per me Modena’, Memi Campana e Marco Chincarini, abbiano deciso di confluire nel gruppo Mdp, e per questo nella maggioranza che regge la giunta Muzzarelli. Premesso che Sinistra Italiana ha un buon rapporto con Mdp e ha salutato l’uscita di tante compagne e compagni dal Pd come un fatto positivo, ci domandiamo comunque se la decisione dei consiglieri di ‘Per Me Modena’ non meritasse un confronto pubblico preliminare che desse conto della decisione prospettata e una informazione adeguata a quanti hanno votato la lista Querzè alle ultime amministrative». Dello stesso avviso Enrico Monaco, ex coordinatore di Sel, che si chiede «cosa sia accaduto di così rilevante per giustificare questo passaggio in maggioranza. ‘Per Me Modena’ era nata nel 2014 - spiega - per rappresentare quei cittadini tendenzialmente di sinistra delusi ed estremamente critici verso le politiche pluridecennali del Pd e del centrosinistra modenese. A partire da questa posizione aveva raccolto un importante successo elettorale (circa il 7%), superando di gran lunga altre formazioni più strutturate della sinistra. ‘Per Me Modena’, insomma, aveva avuto una corretta intuizione: si era opposta con forza e credibilmente ad una visione politica della città stanca e ad un programma elettorale che puntava ancora una volta (si è poi visto dopo nei fatti) su cementificazione, aumento dei rifiuti bruciati dall’inceneritore, indebolimento delle strutture comunali degli asili nido, vendita di azioni pubbliche di Hera. Anche dopo la rilevante fuoriuscita dal Pd (in particolare a Modena) degli uomini di Bersani, mi chiedo se sia in qualche modo cambiato il programma di governo della città. C'è forse stata una revisione delle politiche comunali che verranno portate avanti da qui al 2019? Forse sono io ad essermela persa…». L’ex coordinatore di Sel chiede quindi a Campana e Chincarini quale sia la loro opinione «rispetto alla volontà di costruire nuove palazzine a Vaciglio, oppure cosa pensino sull’aumento dei rifiuti destinati all’inceneritore».
Ieri la prima precisazione da parte dei due consiglieri di Per Me Modena: «Non siamo concfluiti in Articolo 1 Mdp bensì insieme a loro creiamo un nuovo gruppo all’interno del quale sarà mantenuta l’autonomia civica di opposizione alla giunta».
Luca Gardinale
Ieri la prima precisazione da parte dei due consiglieri di Per Me Modena: «Non siamo concfluiti in Articolo 1 Mdp bensì insieme a loro creiamo un nuovo gruppo all’interno del quale sarà mantenuta l’autonomia civica di opposizione alla giunta».
Luca Gardinale
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