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Il distretto vuole essere tutto “cardioprotetto”

Il distretto vuole essere tutto “cardioprotetto”

Castelfranco. Sono già 70 i defibrillatori presenti nelle strutture scolastiche  sportive, centri di aggregazione e privati. Circa 500 i volontari formati all’uso 

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CASTELFRANCO. Il distretto sanitario Usl di Castelfranco, che comprende anche i comuni di San Cesario, Nonantola, Ravarino, Bastiglia e Bomporto, si avvia ad essere un territorio sempre più “cardioprotetto”, ovvero con la presenza in punti chiave di ogni territorio comunale di numerosi defibrillatori, strumenti che in caso di problemi cardiaci possono contribuire a salvare la vita. “Ad oggi – spiegano dal Comune di Castelfranco - sono 70 i defibrillatori distribuiti tra strutture scolastiche, sportive, centri di aggregazione e privati e circa 500 i volontari formati al loro utilizzo. Il protocollo d’intesa distrettuale per l’installazione di questi defibrillatori è stato sottoscritto a settembre 2015 dalle amministrazioni comunali del distretto, dall’azienda Usl distretto socio-sanitario di Castelfranco, dal Centro modenese di emergenza territoriale pre-ospedaliera 118, dall’associazione provinciale Gli Amici del Cuore. Le azioni sottese dal Protocollo e sviluppate dalla Commissione interistituzionale sui defibrillatori del Distretto – prosegue il Comune - rientrano in un piano generale di diffusione della cultura di prevenzione e di sani stili di vita". Ora, i Comuni del Distretto Usl di Castelfranco puntano a completare l’installazione dei Dae e la formazione dei volontari al loro uso in tutte le palestre delle scuole e nei principali luoghi pubblici ancora privi di questo strumento. Inoltre, l’intenzione è quella di dotare di defibrillatori anche i sei municipi del Distretto, formando al loro uso amministratori e dipendenti comunali, nonché luoghi di lavoro e perfino delle abitazioni. Al tal fine, una positiva esperienza si sta realizzando in via Peschiera a Castelfranco. «Il protocollo d’intesa, che assegna specifici ruoli ed impegni ad ogni parte firmataria - spiega il vicesindaco di Castelfranco e presidente della Commissione distrettuale Maurizia Cocchi Bonora - è il risultato di un intenso lavoro che, negli ultimi anni, ha visto impegnati i diversi soggetti, in particolare l’associazione Amici del Cuore del Distretto. Ciò è stato possibile grazie alla collaborazione e alla disponibilità di un ‘esercito’ di soggetti istituzionali e privati, di associazioni e di cittadini che hanno condiviso le finalità del progetto. La Commissione, nel ribadire il suo impegno a realizzare questi nuovi obbiettivi, si augura di avere ancora il sostegno per l’acquisto dei defibrillatori dei nostri generosi donatori come la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, il Lions Club Castelfranco Nonantola e cittadini privati, ai quali va sempre il nostro più caloroso ringraziamento».

Marco Pederzoli

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