Lavori per la scuola, gara deserta
di Daniele Montanari
Serramazzoni. Nessuno si presenta per i lavori della messa in sicurezza. I tempi e le soluzioni slittano
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SERRAMAZZONI. Ancora brutte notizie sulle scuole a Serra: è andata deserta anche la seconda gara per i lavori alla primaria Casolari.
Ieri a mezzogiorno si è ripetuto il copione del 21 gennaio: nessuna busta pervenuta.
Il Comune ora dovrà varare un’altra procedura per l’affidamento, ma questo inevitabilmente comporterà la perdita di un’altra ventina di giorni.
Già partendo adesso si sarebbe arrivati a chiudere il cantiere a novembre, così si arriverà a Natale. Va detto che comunque la pausa delle vacanze era ritenuta anche prima il periodo migliore per effettuare il trasloco di rientro nello stabile (difficile fare tutto nel ponte dei Santi).
Però è chiaro che ci si trova di fronte a un’ulteriore complicazione.
«La delusione c’è – sottolinea il vicesindaco Simone Gianaroli – ma confidiamo di attivare al più presto la nuova procedura. Rimaniamo infatti fermi nel considerare una priorità la messa in sicurezza della primaria, come della media Cavani».
Gianaroli precisa che il progetto sulla Casolari (da circa 300mila euro), non prevede un miglioramento sismico con standard al 50-60% (come erroneamente riferito nell’articolo di domenica) ma «il risolvimento di tutti i problemi strutturali, garantendo la piena agibilità. In più i lavori miglioreranno la resistenza all’azione sismica di una parte dell’edificio, la copertura, diventando funzionali a un futuro intervento dedicato solo al miglioramento sismico».
Sulla media Cavani invece il progetto da 1,1 milioni (con 800mila euro della Regione) permetterà di raggiungere un adeguamento sismico, che rappresenta il più alto standard previsto. Visto che sarà una cosa lunga (un anno e mezzo o due) per gli studenti della Cavani si preparerà una sistemazione duratura nel vano del palazzetto dello sport, che però anch’esso non potrà essere pronto prima di fine anno.
Sia per gli studenti della media dunque che per quelli della primaria serve una collocazione provvisoria a settembre, su cui si sta chiudendo in questi giorni. «Stiamo facendo le ultime verifiche, poi daremo comunicazioni a tutti» si schernisce Gianaroli, assicurando che «ci sarà modo di chiarire con i comitati tutti gli aspetti tecnici dell'operazione scuole, senza estrapolare dati fuori dai contesti ma con un faccia a faccia con professionisti terzi che hanno approfondito la situazione».
Una richiesta di confronto che i genitori hanno rilanciato ieri, assieme a tutti i loro dubbi sulla sicurezza, anche «per vagliare insieme all’amministrazione l’individuazione dei fondi per la costruzione di una nuova scuola».
Si dibatterà comunque anche nel Consiglio straordinario chiesto dall’opposizione per discutere le quattro mozioni presentate dalla 5 Stelle Francesca Marzani, tutte sul tema caldo.
Ieri a mezzogiorno si è ripetuto il copione del 21 gennaio: nessuna busta pervenuta.
Il Comune ora dovrà varare un’altra procedura per l’affidamento, ma questo inevitabilmente comporterà la perdita di un’altra ventina di giorni.
Già partendo adesso si sarebbe arrivati a chiudere il cantiere a novembre, così si arriverà a Natale. Va detto che comunque la pausa delle vacanze era ritenuta anche prima il periodo migliore per effettuare il trasloco di rientro nello stabile (difficile fare tutto nel ponte dei Santi).
Però è chiaro che ci si trova di fronte a un’ulteriore complicazione.
«La delusione c’è – sottolinea il vicesindaco Simone Gianaroli – ma confidiamo di attivare al più presto la nuova procedura. Rimaniamo infatti fermi nel considerare una priorità la messa in sicurezza della primaria, come della media Cavani».
Gianaroli precisa che il progetto sulla Casolari (da circa 300mila euro), non prevede un miglioramento sismico con standard al 50-60% (come erroneamente riferito nell’articolo di domenica) ma «il risolvimento di tutti i problemi strutturali, garantendo la piena agibilità. In più i lavori miglioreranno la resistenza all’azione sismica di una parte dell’edificio, la copertura, diventando funzionali a un futuro intervento dedicato solo al miglioramento sismico».
Sulla media Cavani invece il progetto da 1,1 milioni (con 800mila euro della Regione) permetterà di raggiungere un adeguamento sismico, che rappresenta il più alto standard previsto. Visto che sarà una cosa lunga (un anno e mezzo o due) per gli studenti della Cavani si preparerà una sistemazione duratura nel vano del palazzetto dello sport, che però anch’esso non potrà essere pronto prima di fine anno.
Sia per gli studenti della media dunque che per quelli della primaria serve una collocazione provvisoria a settembre, su cui si sta chiudendo in questi giorni. «Stiamo facendo le ultime verifiche, poi daremo comunicazioni a tutti» si schernisce Gianaroli, assicurando che «ci sarà modo di chiarire con i comitati tutti gli aspetti tecnici dell'operazione scuole, senza estrapolare dati fuori dai contesti ma con un faccia a faccia con professionisti terzi che hanno approfondito la situazione».
Una richiesta di confronto che i genitori hanno rilanciato ieri, assieme a tutti i loro dubbi sulla sicurezza, anche «per vagliare insieme all’amministrazione l’individuazione dei fondi per la costruzione di una nuova scuola».
Si dibatterà comunque anche nel Consiglio straordinario chiesto dall’opposizione per discutere le quattro mozioni presentate dalla 5 Stelle Francesca Marzani, tutte sul tema caldo.
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