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Modena

associazione vittime della strada 

«Con l’hip hop i giovani fuggono da droga e alcol»

di Maria Pettinato
«Con l’hip hop i giovani fuggono da droga e alcol»

L’associazione italiana giovani vittime della strada nata con lo scopo di promuovere una cultura della sicurezza stradale, ha organizzato nel mese di luglio nel parco Le Querce di via Tricolore,...

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L’associazione italiana giovani vittime della strada nata con lo scopo di promuovere una cultura della sicurezza stradale, ha organizzato nel mese di luglio nel parco Le Querce di via Tricolore, alcune iniziative all’insegna della musica e dell’hip hop. «Il nostro progetto - ha detto Davide Arancio, organizzatore dei laboratori “Funky fun park” - nasce con l’idea di coinvolgere un gran numero di persone, soprattutto giovani, per far conoscere loro il mondo dell’hip hop. Abbiamo pensato di suddividere l’evento in varie giornate con l’obiettivo di catturare anche l’interesse dei ragazzi del parco e a quanto pare l’iniziativa è piaciuta molto. Sono stati tanti, infatti, i ragazzi che hanno deciso di partecipare». Sono circa 150 i ragazzi che fanno parte dell’associazione e partecipano alle tante attività che vengono svolte durante l’anno. Il laboratorio “Funky fun park”, grazie alla collaborazione con amministrazione comunale e associazione Crea è l’ultimo progetto di Aigvs prima della pausa estiva. Le iniziative, infatti, riprenderanno a settembre con i progetti per il distretto scolastico sassolese. «Il nostro scopo - spiega Laura Caldarella, presidente di Aigvs - è quello di accogliere questi ragazzi, toglierli dalla strada e far capire loro che c’è un’altra alternativa ad alcol e droga, occupando il loro tempo libero con progetti come i laboratori hip hop. Incontri che permettano ai giovani di tirare fuori le proprie passioni, potenziandole. Musica e teatro trasmettono comportamenti giusti e sani stili di vita. Devo dire che il lavoro di questi anni ha portato i suoi frutti e siamo riusciti nell’intento prefissato». Nelle parole della presidente, però, c’è anche tanto dispiacere per l’improvviso sfratto dei giorni scorsi. «Nonostante la situazione di difficoltà che abbiamo subito - sottolinea Caldarella - siamo riusciti a portare avanti il nostro progetto grazie alla collaborazione dell’associazione Crea che gentilmente ci ha concesso di utilizzare una sala in via Tricolore. Speriamo in ogni caso di trovare al più presto una sede definitiva..»

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