Emoticon sui volti Anpi «Ci offende, si dimetta»
Mirandola. Guerzoni (Lega Nord) pubblica una foto degli attivisti in consiglio e l'associazione antifascista si sente presa in giro. Lei replica: «Un malinteso»
2 MINUTI DI LETTURA
MIRANDOLA. Fotografa gli attivisti dell’Anpi dai banchi del consiglio comunale, poi pubblica l’immagine coprendo i loro volti con faccine ironiche, gli “emoticon” che si usano tra i giovani nei messaggi al cellulare. L’Anpi non la prende affatto bene e, in un clima sempre più impegnativo nella bollente Bassa, chiede che la consigliera, della Lega Nord, venga punita e si dimetta.
È accaduto l’altra sera: «L’Anpi di Mirandola condanna fermamente l’operato della consigliera della Lega Nord, Guerzoni Francesca, la quale, durante la seduta del Consiglio comunale, mentre si svolgeva il dibattimento relativo ai diversi punti all’ordine del giorno, pubblicava sulla sua pagina Facebook un post nel quale derideva e canzonava tutti i partecipanti e un consigliere del Pd e nel particolare appellava come “truppe rosse” gli iscritti all’Anpi presenti - recita la nota - L’Anpi, in quanto associazione apartitica rappresentante di tutte le diverse anime dell’antifascismo italiano, presenziava in aula perché al punto 16 dell’ordine del giorno vi era la legittima interpellanza presentata dalla consigliera stessa, relativa “alle spese sostenute [dall’amministrazione] per la manifestazione pastasciutta antifascista”. Sottolineando come non ci sia stata nessuna interferenza e/o pressione da parte dei membri della suddetta Associazione nei confronti né della consigliera né verso il regolare svolgimento della seduta, l’Anpi si aspetta che la consigliera Guerzoni, nel rispetto del ruolo istituzionale che dovrebbe ricoprire con senso civico e di responsabilità, presenti le sue dimissioni, in quanto assolutamente inadeguata all’incarico. Chiediamo anche a tutte le forze politiche democratiche, soprattutto alla Lega Nord, impegnate nell’applicazione della legge nel rispetto della Costituzione - che vogliamo ribadirlo una volta per tutte essere Antifascista - di prendere le distanze pubblicamente dalla consigliera».
«Non c’era alcun intento offensivo in quelle faccine - replica la Guerzoni. Ritenevo legittimo scattare la foto, mi sono posta il dubbio se invece potessi pubblicare sul mio profilo i volti di quelle persone. Ho chiesto a un collega consigliere e mi ha suggerito di usare le faccine per coprire i volti. Detto questo, non vedo di cosa scusarmi. Anzi, si tenta di attribuirmi una etichetta che non mi appartiene, quella di fascista. Non lo sono, e d’aktra parte a mio avviso le etichette di fascista e antifascista sono superate dalla storia, per cui non mi interessa. Colgo invece un pretestuoso intento di attaccarmi». Resta che gli avvenimenti degli ultimi giorni, comprese le polemiche sull’arrivo dei sei profughi e “l’incursione” di Forza Nuova in piazza alla fine della iniziativa antifascista dell’Anpi (non finanziata dal Comune) hanno alzato la tensione.
È accaduto l’altra sera: «L’Anpi di Mirandola condanna fermamente l’operato della consigliera della Lega Nord, Guerzoni Francesca, la quale, durante la seduta del Consiglio comunale, mentre si svolgeva il dibattimento relativo ai diversi punti all’ordine del giorno, pubblicava sulla sua pagina Facebook un post nel quale derideva e canzonava tutti i partecipanti e un consigliere del Pd e nel particolare appellava come “truppe rosse” gli iscritti all’Anpi presenti - recita la nota - L’Anpi, in quanto associazione apartitica rappresentante di tutte le diverse anime dell’antifascismo italiano, presenziava in aula perché al punto 16 dell’ordine del giorno vi era la legittima interpellanza presentata dalla consigliera stessa, relativa “alle spese sostenute [dall’amministrazione] per la manifestazione pastasciutta antifascista”. Sottolineando come non ci sia stata nessuna interferenza e/o pressione da parte dei membri della suddetta Associazione nei confronti né della consigliera né verso il regolare svolgimento della seduta, l’Anpi si aspetta che la consigliera Guerzoni, nel rispetto del ruolo istituzionale che dovrebbe ricoprire con senso civico e di responsabilità, presenti le sue dimissioni, in quanto assolutamente inadeguata all’incarico. Chiediamo anche a tutte le forze politiche democratiche, soprattutto alla Lega Nord, impegnate nell’applicazione della legge nel rispetto della Costituzione - che vogliamo ribadirlo una volta per tutte essere Antifascista - di prendere le distanze pubblicamente dalla consigliera».
«Non c’era alcun intento offensivo in quelle faccine - replica la Guerzoni. Ritenevo legittimo scattare la foto, mi sono posta il dubbio se invece potessi pubblicare sul mio profilo i volti di quelle persone. Ho chiesto a un collega consigliere e mi ha suggerito di usare le faccine per coprire i volti. Detto questo, non vedo di cosa scusarmi. Anzi, si tenta di attribuirmi una etichetta che non mi appartiene, quella di fascista. Non lo sono, e d’aktra parte a mio avviso le etichette di fascista e antifascista sono superate dalla storia, per cui non mi interessa. Colgo invece un pretestuoso intento di attaccarmi». Resta che gli avvenimenti degli ultimi giorni, comprese le polemiche sull’arrivo dei sei profughi e “l’incursione” di Forza Nuova in piazza alla fine della iniziativa antifascista dell’Anpi (non finanziata dal Comune) hanno alzato la tensione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
