Il piano soccorsi per Vasco è costato 490mila euro
di Luca Gardinale
A tanto ammontano le spese dichiarate dall’Ausl in una delibera ufficiale ma la società organizzatrice del concerto ne rimborserà soltanto 65mila
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Bellissimo sì, ma non proprio economico. O almeno per quanto riguarda le casse della sanità modenese, che a conti fatti dovranno tirare fuori 425mila euro. I numeri sono quelli che riguardano il concertone di Vasco Rossi del 1 luglio, giustamente diventato uno dei punti di orgoglio della città e della giunta Muzzarelli, tanto che giovedì scorso, nel suo passaggio modenese di Bosco Albergati, Matteo Renzi ha fatto notare che «ormai il vostro sindaco lo cercano da Los Angeles per organizzare concerti…». Detto questo, tra i pochi numeri negativi del Modena Park c’è quello che riguarda appunto la sanità pubblica: i dati sono messi nero su bianco in una delibera dell’Ausl del 25 luglio - “Piano economico relativo al piano di soccorso sanitario dell’evento Vasco Modenapark live 2017” - firmata dal direttore generale Massimo Annicchiarico. Nel documento si specifica che «gli oneri economici della pianificazione sanitaria e della messa in disponibilità di mezzi, squadre di soccorso e ogni altra risorsa prevista dalla pianificazione stessa a supporto di eventi e manifestazioni programmati sono a carico degli organizzatori, mentre risultano a carico del servizio sanitario nazionale gli interventi di soccorso primario, il coordinamento e la gestione degli interventi stessi e le risorse necessarie alla gestione degli eventi intercorrenti». Detto questo, la delibera passa all’elenco completo delle spese per il piano di soccorso, dai 44.802 euro per l’”Organizzazione e il coordinamento” ai 183.366 euro per i “Posti medici avanzati e squadre sanitarie” per l’evento del 1 luglio e per il soundcheck del 29 giugno, per un totale di 228.169 euro che riguarda strettamente l’area del parco. A questi costi vanno però aggiunti quelli per il ‘Potenziamento assistenza sanitaria negli ospedali’ (oltre a Policlinico-Baggiovara ci sono le voci Sassuolo, Carpi-Vignola e spese per l’ingegneria clinica, di laboratorio e farmacia), che vale altri 248.351 euro di subtotale per l’area degli ospedali. Infine, ci sono le voci “Potenziamento assistenza pazienti fragili” e “Piano sanitario città di Modena”, che sono costate complessivamente 13.793 euro. Tirando le somme, per il piano di soccorso del Modena Park la sanità modenese ha speso 490.313 euro, di cui 247.213 spettano all’Ausl (che li ha messi a bilancio sul 2017) e 243.100 sono di competenza dell’Azienda ospedaliero universitaria. Il problema è che, come spiega la delibera stessa, «la Big Bang srl, soggetto organizzatore dell’evento, ha dichiarato una disponibilità a farsi carico degli oneri nella misura massima di 65mila euro, limitandosi a considerare strettamente l’ambito dell’area del concerto».
Togliendo questa somma dal totale, emerge il costo del Modena Park per la sanità modenese: 425.313 euro.
Togliendo questa somma dal totale, emerge il costo del Modena Park per la sanità modenese: 425.313 euro.
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