Gazzetta di Modena

Modena

«Lo ha lasciato a terra agonizzante e nel sangue»

di Serena Arbizzi
«Lo ha lasciato a terra agonizzante e nel sangue»

Novi. Parla il testimone oculare della lite fra vicini finita in pugni e in uno sparo Oggi si terrà l’udienza di convalida per Cristian Iacono, l’aggressore di Freda

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NOVI. «È entrato all’ingresso della nostra corte, senza chiederci il permesso e ha detto che avremmo dovuto spostare la macchina, minacciandoci. Poi, ha chiamato il genero e quando lui è arrivato sul posto si è avventato su Freda, prendendolo a pugni e sparandogli. Alla fine, lo hanno lasciato lì, per terra. Sono andati via, con fare sprezzante, mentre lui era in un lago di sangue».

Ha ancora vivida davanti agli occhi la scena terribile avvenuta davanti alla sua casa, domenica, intorno alle 12,30, il residente al piano superiore della palazzina in cui vive Gianni Freda, il 45enne aggredito da Cristian Iacono, 38 anni, chiamato dal padre della fidanzato in seguito a una lite tra confinanti per questioni di parcheggio. Il residente, insieme alla compagna, ha assistito all’aggressione di Iacono ai danni di Freda e allo sparo che gli ha trapassato una gamba per finire nell’altra.

«Il nostro vicino, affittuario del vigneto è entrato da noi senza essere invitato - prosegue il testimone - Premetto che noi siamo in lite attraverso vie legali con questa persona per questioni diverse dal parcheggio. Siamo stati minacciati ripetutamente. Ritornando a domenica, il nostro vicino è venuto qui facendo irruzione in cortile, ci ha chiesto di spostare l’automobile, altrimenti sarebbe passato sopra al nostro mezzo con il suo trattore. È uscito anche Freda, a un certo punto. Gianni ha chiesto al nostro vicino perché si rivolgesse a noi con quel modo: lui è sceso dal trattore e ha chiamato la moglie e la figlia. Poi è arrivato il fidanzato della figlia, Cristian Iacono, e la situazione è degenerata. Iacono ha sferrato due pugni contro Freda, finito a terra, poi, subito dopo, lo ha gambizzato con una pistola che aveva con sè. Subito dopo si è dato alla fuga. E gli altri, rimasti lì, non si sono nemmeno preoccupati di chiamare le forze dell’ordine o il 118 per richiedere aiuto. Hanno lasciato Freda, dolorante e pieno di sangue, davanti a casa nostra, dove c’era una scena terrificante. Una scena di mattanza, di quelle che si vedono al sud, con sangue dappertutto. Chiaramente abbiamo chiamato i soccorsi e le forze dell’ordine. Noi diciamo basta a questa situazione: non ne possiamo più. Siamo in lite da due anni e abbiamo dovuto spendere alcune migliaia di euro, investendo su quest’abitazione. La decisione di traslocare, quindi, è stata presa in considerazione, ma non è così semplice».

D’altra parte, la moglie del vicino racconta come, invece, sia il marito ad essere stato insidiato in più occasioni.

L’udienza di convalida dell’arresto di Cristian Iacono è stata fissata per stamattina alle 10.

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