Marchiatura per la botte vincitrice
Spilamberto. L’aceto “Montaleghi” riceve il riconoscimento della Consorteria
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SPILAMBERTO. Circa un mese fa, in occasione del Palio di San Giovanni, ha ricevuto il diploma ufficiale della Consorteria e un cucchiaino d’oro per l’assaggio, oltre alla targa col “torrione d’oro” di Spilamberto.
Ieri, per Laura Montalegni, vignolese e vincitrice dell’edizione 2017 della competizione, è arrivato il riconoscimento più importante: il Gran Maestro Maurizio Fini si è recato presso l’acetaia per marchiare a fuoco le botti con il logo della Consorteria.
L’Aceto Balsamico Tradizionale di Laura Montalegni ha conquistato il Palio con 322,375 punti, superando gli altri 11 finalisti, selezionati dagli esperti tra 1.344 partecipanti.
«L’aceto che ha vinto - spiega Gianni Montalegni, padre di Laura - ha una densità elevata, un’acidità di 9,5 gradi. Durante il palio ha incontrato i riconoscimenti da parte della giuria, riscuotendo largo consenso. Nel dettaglio, l’aceto della batteria “Laura” ha preso un parecchi punti sull’aspetto dell’armonia: questo significa che si è amalgamato bene nel tempo. Inoltre, ha avuto una notevole attività batterica che ha consentito di ottenere un buon prodotto. L’aceto vincitore dell’ultima edizione del palio è del 1992: ha, quindi, 25 anni».
L’aceto che ha trionfato nel corso dell’ultima edizione arriva dall’Acetaia Montalegni di via delal Pace, a Vignola.
«L’Acetaia è composta di quattro batterie - - prosegue Gianni - Si chiamano, rispettivamente: Andrea, Laura, la vincitrice, Sara, Silvia. Ogni batteria è composta da sei botti tutte uguali, anzi, identiche».
Così, ieri, l’aceto griffato “Laura Montaleghi” ha potuto ottenere ufficialmente il riconoscimento per la vittoria dell’ultima edizione del palio. Una tradizione che prosegue da 51 anni, da quando, cioè, 182 maestri assaggiatori, con l'aiuto degli assaggiatori e degli allievi, all’inizio di maggio si mettono al lavoro per valutare migliaia di campioni di Aceto Balsamico Tradizionale di produzione familiare.
Serena Arbizzi
Ieri, per Laura Montalegni, vignolese e vincitrice dell’edizione 2017 della competizione, è arrivato il riconoscimento più importante: il Gran Maestro Maurizio Fini si è recato presso l’acetaia per marchiare a fuoco le botti con il logo della Consorteria.
L’Aceto Balsamico Tradizionale di Laura Montalegni ha conquistato il Palio con 322,375 punti, superando gli altri 11 finalisti, selezionati dagli esperti tra 1.344 partecipanti.
«L’aceto che ha vinto - spiega Gianni Montalegni, padre di Laura - ha una densità elevata, un’acidità di 9,5 gradi. Durante il palio ha incontrato i riconoscimenti da parte della giuria, riscuotendo largo consenso. Nel dettaglio, l’aceto della batteria “Laura” ha preso un parecchi punti sull’aspetto dell’armonia: questo significa che si è amalgamato bene nel tempo. Inoltre, ha avuto una notevole attività batterica che ha consentito di ottenere un buon prodotto. L’aceto vincitore dell’ultima edizione del palio è del 1992: ha, quindi, 25 anni».
L’aceto che ha trionfato nel corso dell’ultima edizione arriva dall’Acetaia Montalegni di via delal Pace, a Vignola.
«L’Acetaia è composta di quattro batterie - - prosegue Gianni - Si chiamano, rispettivamente: Andrea, Laura, la vincitrice, Sara, Silvia. Ogni batteria è composta da sei botti tutte uguali, anzi, identiche».
Così, ieri, l’aceto griffato “Laura Montaleghi” ha potuto ottenere ufficialmente il riconoscimento per la vittoria dell’ultima edizione del palio. Una tradizione che prosegue da 51 anni, da quando, cioè, 182 maestri assaggiatori, con l'aiuto degli assaggiatori e degli allievi, all’inizio di maggio si mettono al lavoro per valutare migliaia di campioni di Aceto Balsamico Tradizionale di produzione familiare.
Serena Arbizzi
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