Modena, Massimo Bottura progetta un B&B alle porte della città
Ha comprato in zona San Damaso una villa e diversi ettari di terreno per trasformarli in resort
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MODENA. Un resort, o più probabilmente un bed&breakfast di alta qualità targato Massimo Bottura non potrà che divenire un’altra eccellenza per il nostro territorio. Che lo chef modenese fosse innamorato di Modena lo si sapeva da tempo, vista cosa è diventata negli anni l’Osteria Francescana di via Stella. Ma ora il più noto chef del mondo scommette ancora di più sulla “sua” città acquistando alcuni ettari di terreno in periferia, tra la Fossalta e San Donnino. Siamo a San Damaso, dalle parti di via Scartazza, dove il pluripremiato cuoco inventore dei refettori con cucina per gli indigenti, è entrato in possesso di un ampio edificio. Una vera e propria villa che avrebbe rilevato da una importante famiglia modenese.
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L’area, che dopo un approfondito restauro, ben si adatterebbe a ospitare uno spazio dove accogliere clienti è forse il luogo giusto. Siamo infatti a pochi minuti da Modena e dall’autostrada, lontano però dal caos cittadino. Non è neppure escluso che qui, un giorno, possano anche atterrare gli elicotteri di facoltosi personaggi che poi debbono recarsi alla Francescana in centro storico. E’ già accaduto di recente, infatti, che due miliardari americani abbiano chiesto di atterrare con il proprio elicottero presso il campo sportivo della Cdr. L’area dove nascerà - non si sa ancora quando - il nuovo progetto di Bottura a San Damaso è dunque in posizione strategica anche perché non lontana dalla storica acetaia Fabbi, nota produttrice dell’aceto balsamico tradizionale.
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La nuova proprietà della famiglia Bottura ha molto verde intorno, un bel boschetto e presenta un lungo vialone che dal cancello immette nella residenza vera e propria. Bottura non vuole sbottonarsi sul progetto, aspettando giustamente di avere le idee chiare, ma si limita a ricordare che «è ancora presto e non c’è ancora una idea chiara. L’area era abbandonata da tanto tempo e occorrerà attendere gli sviluppi. Per ora c’è solo da disboscare». Per quel che è possibile al momento sapere di un progetto appunto ancora non definitivo, ma senz’altro di grande prospettiva.
Lo chef, come risulta alla Gazzetta che si è recata nella zona del nuovo acquisto, avrebbe tra l’altro ancora una volta avuto l’occhio lungo. Questi i progetti modenesi del noto personaggio che, girando il mondo tra progetti legati al risparmio del cibo e premi per il suo ristorante, tiene alto il nome della città della Ghirlandina.
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