Trebbiatura, la festa riempie di nostalgia e unisce generazioni
di Daniele Montanari
A Camatta di Pavullo, Palagano e San Michele di Fiumalbo la rievocazione del rito dei campi tra brindisi e balli
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Il fascino antico della trebbiatura ha conquistato i diversi angoli dell'Appennino domenica. A partire da Pavullo, dove a Camatta la festa è andata in scena nel campo di fronte l'Antica Bottega di Paolo Donini, nota anche come “farmacia dei sani”. Qui gli amici di sempre (tra cui Rolando Bagatti, Gianni Benedetto Donini, Gianni Bernardoni, Adolfo Puccini, Eugenio Orlandi e Graziano Poggioli) hanno fatto un salto indietro nel tempo facendo trebbiare grani rigorosamente antichi e naturali alla mitica “Artemio Bubba” degli anni 1945-50 azionata da un vecchio trattore Fiat. In realtà l'anagrafe meccanica ha creato qualche problemino di avviamento la mattina, poi risolto da Orlandi e gli altri con “un'operazione a cuore aperto”.
Rolando Bagatti da Acquaria aveva portato anche un vero e proprio cimelio, una vaporiera del 1922 che però, sia stata l'emozione o meno, ha perso acqua subito e si è dovuta rassegnare ad assistere alle operazioni, comunque ammiratissima da passanti.
Ma è stata mobilitazione anche a San Michele (Fiumalbo), località Casa Manzi, dove la festa è durata addirittura tre giorni, con grandi momenti di spettacolo: venerdì con la musica live dei Reo Carlas e sabato è stata protagonista la comicità di Duilio Pizzocchi, sempre con finalità benefica: tutto il ricavato dagli stand infatti è stato destinato all'associazione Bambininsieme per l'Aseop. E domenica il gran finale: in mattinata sfilata dei trattori per le vie di Pieve, poi dimostrazioni di trebbiatura e musica con i Leplioma di Pavullo che hanno proposto le canzoni di Maria Zanarini e Assunta Brugioni descritte in “Delitti e misteri sul crinale tosco-emiliano: storie vere” il libro di cui Luigi Bonaldi ha fatto la presentazione. Sull'altro versante, a Palagano, ritrovo in grande spolvero per la quarta Festa del Grano dell'Oratorio di S.Chiara, con allestimento dei mega covoni di grano e il trasporto in groppa agli asinelli fino al mulino a pietra e il forno. «Un'edizione splendida – commenta il sindaco Fabio Braglia – grazie agli organizzatori Danilo Bertelli, Davide Bettuzzi, Giulio Forti, William Gualtieri e ai tanti amici che si sono fatti in quattro, assieme alla Parrocchia e col sostegno di molte attività e associazioni locali». Anche qui, tutto il ricavato in beneficenza. (ha collaborato Emanuela Lenzini)
Rolando Bagatti da Acquaria aveva portato anche un vero e proprio cimelio, una vaporiera del 1922 che però, sia stata l'emozione o meno, ha perso acqua subito e si è dovuta rassegnare ad assistere alle operazioni, comunque ammiratissima da passanti.
Ma è stata mobilitazione anche a San Michele (Fiumalbo), località Casa Manzi, dove la festa è durata addirittura tre giorni, con grandi momenti di spettacolo: venerdì con la musica live dei Reo Carlas e sabato è stata protagonista la comicità di Duilio Pizzocchi, sempre con finalità benefica: tutto il ricavato dagli stand infatti è stato destinato all'associazione Bambininsieme per l'Aseop. E domenica il gran finale: in mattinata sfilata dei trattori per le vie di Pieve, poi dimostrazioni di trebbiatura e musica con i Leplioma di Pavullo che hanno proposto le canzoni di Maria Zanarini e Assunta Brugioni descritte in “Delitti e misteri sul crinale tosco-emiliano: storie vere” il libro di cui Luigi Bonaldi ha fatto la presentazione. Sull'altro versante, a Palagano, ritrovo in grande spolvero per la quarta Festa del Grano dell'Oratorio di S.Chiara, con allestimento dei mega covoni di grano e il trasporto in groppa agli asinelli fino al mulino a pietra e il forno. «Un'edizione splendida – commenta il sindaco Fabio Braglia – grazie agli organizzatori Danilo Bertelli, Davide Bettuzzi, Giulio Forti, William Gualtieri e ai tanti amici che si sono fatti in quattro, assieme alla Parrocchia e col sostegno di molte attività e associazioni locali». Anche qui, tutto il ricavato in beneficenza. (ha collaborato Emanuela Lenzini)
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