Gli agricoltori angeli dell’acqua
Fondamentale il loro intervento con le botti: «Si sono spesi senza alcuna riserva»
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LAMA MOCOGNO. Un elogio agli agricoltori che spontaneamente, tanto dal versante di Lama quanto da Montecreto, all’inizio della crisi si sono mobilitati con le autobotti, che hanno avuto un ruolo fondamentale nel frenare l’incendio. Sono stati una decina a fare avanti e indietro fino a sera. A riconoscenza, sotto un sole cocente Pia Bonacorsi e Giovanni Merli si sono messi all’incrocio tra la provinciale e via delle Campore per distribuire a chi passava con il trattore bottigliette d’acqua per rendere più sopportabile l’intervento già sotto un sole cocente, e in più con le altissime temperature causate dal rogo. «Neanche mezz’ora da quando è arrivato il fuoco a Valdalbero che i primi agricoltori erano già qui con le botti – ha sottolineato Bonacorsi, che ne ha coordinato nelle prime fasi i movimenti in contatto col sindaco Fabio Canovi – e si sono spesi davvero senza riserve per tutto il giorno». Menzione particolare anche per il gestore del centro pesca sportiva “ll Mulino”, che con la cisterna è intervenuto subito attingendo dal suo lago e salvando la casa di Giuliana Romagnoli.
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