Hera e la bolletta infinita: «Non resta che l’avvocato»
Il racconto di un modenese alle prese con un pagamento non registrato da oltre un anno: «Sono monopolisti e i cittadini non fanno che subire»
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Non è colpa del caldo, i problemi con le bollette di Hera non conoscono stagione.
L’ultimo caso ce lo segnala un modenese all’ennesima tappa di una peripezia che sembra non conoscere sosta.
«Tutto ha inizio a luglio 2016, quando presso uno sportello di Hera ho volturato le utenze precedentemente intestate a mio padre, specificando in quella occasione i dati per la domiciliazione bancaria. Quelle bollette, però, non sono mai state domiciliate e, dopo reiterate vicissitudini ho nuovamente inviato la modulistica. E sempre in quelle sede, dopo aver compilato gli stessi moduli per l’ennesima volta, ho avuto rassicurazioni che non avrei subito ulteriori disagi».
Ma così non è stato: «Tutto sembrava andato per il meglio poi - prosegue nel racconto - a inizio marzo, ho ricevuto un sollecito, già scaduto, per una bolletta dell’acqua di dicembre sulla quale era specificata che sarebbe stata domiciliata».
E la peripezia continua: «Mi è stata inviata una lettera di scuse e tolti gli oneri di sollecito, dando la colpa del disguido ai ritardi delle poste, peccato però che poi pochi giorni fa mi sia arrivata l’ennesima bolletta in cui figurava la voce “oneri diversi”. E così è iniziata una nuova peripezia: ho telefonato, mi hanno detto che la mia situazione non era regolare e verificate le transazioni bancarie mi hanno detto che non sussisteva nessun addebito».
Quando la bolletta nasce male, finisce peggio: «la telefonata del 24 luglio sosteneva che io avevo ricevuto due solleciti per questo pagamento, salvo poi darmi indicazioni confuse e scambiando gli indirizzi mail a cui rivolgermi. E pensare che il giorno dopo mi hanno anche chiamato per conoscere il mio parere sulla telefonata avvenuta il giorno prima...».
«È ormai un anno che perdo igenti quantità di tempo e pazienza per una sola vicenda che si è scomposta in maniera inverosimile. Non credo che la gestione dei vostri servizi giustifichi un tale grado di complicazione. Ai miei occhi si tratta ormai di una vessazione sistematica che sconfina malamente nella beffa. Siete monopolisti di fatto, vi si subisce come e peggio della burocrazia, a fronte di costi ingiustificati - chiude il malcapitato modenese - e problemi sistematici che ricadono sempre sull’utente. Dopo tutte queste ore perse, non mi resta che fare causa al prossimo disguido».
L’ultimo caso ce lo segnala un modenese all’ennesima tappa di una peripezia che sembra non conoscere sosta.
«Tutto ha inizio a luglio 2016, quando presso uno sportello di Hera ho volturato le utenze precedentemente intestate a mio padre, specificando in quella occasione i dati per la domiciliazione bancaria. Quelle bollette, però, non sono mai state domiciliate e, dopo reiterate vicissitudini ho nuovamente inviato la modulistica. E sempre in quelle sede, dopo aver compilato gli stessi moduli per l’ennesima volta, ho avuto rassicurazioni che non avrei subito ulteriori disagi».
Ma così non è stato: «Tutto sembrava andato per il meglio poi - prosegue nel racconto - a inizio marzo, ho ricevuto un sollecito, già scaduto, per una bolletta dell’acqua di dicembre sulla quale era specificata che sarebbe stata domiciliata».
E la peripezia continua: «Mi è stata inviata una lettera di scuse e tolti gli oneri di sollecito, dando la colpa del disguido ai ritardi delle poste, peccato però che poi pochi giorni fa mi sia arrivata l’ennesima bolletta in cui figurava la voce “oneri diversi”. E così è iniziata una nuova peripezia: ho telefonato, mi hanno detto che la mia situazione non era regolare e verificate le transazioni bancarie mi hanno detto che non sussisteva nessun addebito».
Quando la bolletta nasce male, finisce peggio: «la telefonata del 24 luglio sosteneva che io avevo ricevuto due solleciti per questo pagamento, salvo poi darmi indicazioni confuse e scambiando gli indirizzi mail a cui rivolgermi. E pensare che il giorno dopo mi hanno anche chiamato per conoscere il mio parere sulla telefonata avvenuta il giorno prima...».
«È ormai un anno che perdo igenti quantità di tempo e pazienza per una sola vicenda che si è scomposta in maniera inverosimile. Non credo che la gestione dei vostri servizi giustifichi un tale grado di complicazione. Ai miei occhi si tratta ormai di una vessazione sistematica che sconfina malamente nella beffa. Siete monopolisti di fatto, vi si subisce come e peggio della burocrazia, a fronte di costi ingiustificati - chiude il malcapitato modenese - e problemi sistematici che ricadono sempre sull’utente. Dopo tutte queste ore perse, non mi resta che fare causa al prossimo disguido».
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