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La montagna si mobilita I due sindaci: «Grazie a tutti»

La montagna si mobilita I due sindaci: «Grazie a tutti»

LAMA MOCOGNO. Non solo vigili del fuoco: di fronte all’emergenza la mobilitazione è stata massima. Sul posto anche i carabinieri di diverse stazioni, nonché i forestali (lo stesso comandante di...

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LAMA MOCOGNO. Non solo vigili del fuoco: di fronte all’emergenza la mobilitazione è stata massima. Sul posto anche i carabinieri di diverse stazioni, nonché i forestali (lo stesso comandante di Pavullo Ettore Larese), la protezione civile e le assistenze pubbliche subito operative: dall’Avpa di Lama all’Avap di Montecreto (col presidente Marco Biolchini), quella di Pavullo (a partire dal direttore Giuseppe Mucciarini) e la Misericordia di Pievepelago (Emiliano Pighetti). Quest’ultima peraltro dalle 15 è dovuta intervenire anche a Fiumalbo per spegnere lei, grazie alla dotazione di un modulo Aib (i vigili del fuoco erano tutti qui a Lama), l’incendio che si era sviluppato in mezzo alla pineta (si teme il dolo) in località Fiancata sulla strada che da Dogana sale alle Tagliole. Fondamentale nel lanciare l’allarme la segnalazione su un gruppo WhatsApp. Insomma, vera mobilitazione di comunità, e non è mancata ovviamente a Valdalbero la presenza tanto del sindaco di Lama Fabio Canovi che di quello di Montecreto Leandro Bonucchi. Entrambi erano a Pavullo per la giunta dell’Unione, poi con l’allarme sono corsi a supportare le operazioni, in primis coordinando i volontari. «Nell’emergenza abbiamo riscontrato una mobilitazione straordinaria – sottolinea Bonucchi – i nostri ringraziamenti partono dai vigili del fuoco, certo, ma ci tengo a riconoscere anche l’eccezionale lavoro fatto dai volontari, sia le associazioni dei territori che gli agricoltori. È stata un cosa fantastica vederli pronti a organizzarsi spontaneamente con le autobotti per aiutare a spegnere». «Abbiamo salvato le case a dieci metri dal fronte - rimarca Canovi - e questa è la cosa che conta. Non so se ce l’avremmo fatta senza i nostri agricoltori, per cui anche da me un sentito ringraziamento. Non è comunque finita qui: non solo perché si è attivato un presidio con monitoraggio h24, ma anche perché già dalla serata è partita la vasta operazione bonifica. Bisogna percorrere palmo a palmo tutta l’area d’incendio per eliminare qualsiasi traccia di focolaio: abbiamo iniziato subito per accorciare al massimo i tempi, ma serviranno almeno 2-3 giorni, nei quali la provinciale deve rimanere chiusa per il passaggio dei mezzi. E perché con questo secco il fuoco può tornare a colpire». (dm)

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