Modena Park, sui soccorsi ora non tornano i conti
L’Ausl sostiene che dei 490mila euro spesi l’organizzazione ne darà solo 65mila Invece per l’assessore regionale Venturi «sono tutti a carico loro, lo dice la legge»
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«Nella delibera dell’Ausl si legge che “gli oneri economici della pianificazione sanitaria e della messa in disponibilità di mezzi, di squadre di soccorso e di ogni altra risorsa prevista dalla pianificazione stessa a supporto di eventi programmati, di cui al punto 1.a) dell'Accordo Stato Regioni, sono a carico degli organizzatori dell'evento, mentre risultano a carico del Servizio sanitario nazionale gli interventi di soccorso primario, il coordinamento e la gestione degli interventi stessi, le risorse necessarie alla gestione di eventi intercorrenti (maxiemergenza o evento Nbcr)”, dunque ci saremmo aspettati un costo rilevante per gli organizzatori e un contributo residuale per l'Ausl: in realtà, scopriamo che la quantificazione degli oneri economici per la realizzazione del piano di soccorso sanitario del “Modena Park” è complessivamente stimata in 490.313 euro, di cui 243.100 quantificati dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria, mentre il soggetto organizzatore ha dichiarato una disponibilità a farsi carico degli oneri nella misura massima di soli 65mila euro». Così, la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Giulia Gibertoni interviene sulle spese sostenute dalla sanità modenese per il concerto di Vasco Rossi, elencate punto per punto nella delibera approvata dall’Ausl il 25 luglio scorso. E proprio la Gibertoni aveva interrogato l’assessore regionale Venturi sui costi del piano sanitario per la collettività e per l’organizzatore: «Non sono ancora disponibili i dati di rendicontazione relativi ai costi dell’evento - si legge nella risposta scritta dell’assessore regionale alla Sanità - si precisa che, in ossequio alla normativa nazionale e regionale, i costi sono a carico dell’organizzatore». «Insomma - sostiene oggi la consigliera M5S - si deve concludere che non c'è sufficiente chiarezza sui costi dei servizi sanitari per il concerto, perché l’incasso stratosferico avrebbe dovuto di certo comportare un accollo totale a carico dell’organizzazione. Chiedo quindi all'assessore Venturi una risposta completa, perché non si può non rilevare quanta confusione e contraddizione c'è tra ciò che afferma la Regione e quanto quantifica l’Ausl nella sua delibera. E va detto che i costi complessivi in rapporto alla riuscita dell’evento e al ritorno economico che gli organizzatori hanno avuto appaiono numeri irrisori per chi ha organizzato, mentre non dimentichiamo che sono numeri importanti per l’Ausl, che non ha tra i suoi obiettivi quello di curare grandi manifestazioni canore. Insomma - conclude la Gibertoni - è auspicabile non solo che Venturi riscriva la sua risposta con maggiore chiarezza, ma che ora Ausl, Regione e organizzatori si siedano intorno ad un tavolo e ritrattino la ripartizione delle spese per evitare che i bilanci pubblici siano gravati di costi che, se non verranno redistribuiti come è giusto, saranno purtroppo sottratti alla collettività».
Luca Gardinale
Luca Gardinale
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