Parco Somada, giovani molesti
di Alfonso Scibona
Denuncia dei frequentatori dell’area verde: «Un gruppo di adolescenti sporca e disturba gli anziani»
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Altro parco, altri problemi. Dopo la sintesi delle lamentele che ha visto coinvolti diversi parchi e giardini della città ecco che l’obiettivo si sposta sul direzionale “Somada” e sulla vasta area verde che c’è all’interno, ad uso pubblico.
«Si tratta di un parco molto frequentato – dice uno dei residenti – sia da noi che ci abitiamo ma anche da persone di ogni età che arrivano dalle vicinanze. Come dappertutto ci sono problemi. Uno di questi è senza dubbio il comportamento di alcuni gruppi di ragazzini, per lo più adolescenti, che vi si recano di pomeriggio. Non commettono atti gravissimi, come quelli che abbiamo saputo avvengono in altre zone critiche della città, ma di certo sono motivo di disordine, sporcizia e qualche volta anche maleducazione nei confronti dei frequentatori, soprattutto anziani». Serve ricordare che nel parco, sia durante l’anno scolastico che in questo periodo estivo, c’è anche la presenza di bambini piccolissimi, vista la sede del nido privato “Sole e luna”, e che certi comportamenti sono a rischio anche per i piccolissimi frequentatori. Altra magagna è rappresentata da uno dei cancelli di accesso dalla zona di largo Verona. Il primo cancello non consente l’accesso ai diversamente bili in quanto presenta una barriera in ferro; il secondo, che non la prevede, da qualche settimana è chiuso da una catena con lucchetto. «Non sappiamo chi possa avere arbitrariamente avuto questa idea – ha detto una signora che abita proprio in largo Verona – ma è certamente un arbitrio, visto che dalla nostra zona è l'unico accesso al parco. È vero che da via Mazzini si accede senza barriere ma è altrettanto vero che è illogico chiudere uno dei cancelli con la catena, senza orari e senza alternative». Intanto proprio su quest’ultimo imprevisto ci sono state anche alcune segnalazioni all’ufficio relazioni col pubblico, per capire se la decisione fosse comunale oppure se ci si deve rivolgere all'amministrare del condominio, per ottenerne l’apertura.
«Si tratta di un parco molto frequentato – dice uno dei residenti – sia da noi che ci abitiamo ma anche da persone di ogni età che arrivano dalle vicinanze. Come dappertutto ci sono problemi. Uno di questi è senza dubbio il comportamento di alcuni gruppi di ragazzini, per lo più adolescenti, che vi si recano di pomeriggio. Non commettono atti gravissimi, come quelli che abbiamo saputo avvengono in altre zone critiche della città, ma di certo sono motivo di disordine, sporcizia e qualche volta anche maleducazione nei confronti dei frequentatori, soprattutto anziani». Serve ricordare che nel parco, sia durante l’anno scolastico che in questo periodo estivo, c’è anche la presenza di bambini piccolissimi, vista la sede del nido privato “Sole e luna”, e che certi comportamenti sono a rischio anche per i piccolissimi frequentatori. Altra magagna è rappresentata da uno dei cancelli di accesso dalla zona di largo Verona. Il primo cancello non consente l’accesso ai diversamente bili in quanto presenta una barriera in ferro; il secondo, che non la prevede, da qualche settimana è chiuso da una catena con lucchetto. «Non sappiamo chi possa avere arbitrariamente avuto questa idea – ha detto una signora che abita proprio in largo Verona – ma è certamente un arbitrio, visto che dalla nostra zona è l'unico accesso al parco. È vero che da via Mazzini si accede senza barriere ma è altrettanto vero che è illogico chiudere uno dei cancelli con la catena, senza orari e senza alternative». Intanto proprio su quest’ultimo imprevisto ci sono state anche alcune segnalazioni all’ufficio relazioni col pubblico, per capire se la decisione fosse comunale oppure se ci si deve rivolgere all'amministrare del condominio, per ottenerne l’apertura.
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