Gazzetta di Modena

Modena

Pavarotti, il museo vola e i Friends sono a Verona

di Stefano Luppi
Pavarotti, il museo vola e i Friends sono a Verona

Si arricchisce il parterre dell’Arena: Giorgia, Nek, Mannoia, Ramazzotti, Bocelli Il 6 settembre a Modena verrà posizionata la statua a fianco del Comunale

3 MINUTI DI LETTURA





Conto alla rovescia per la festa che la moglie Nicoletta Mantovani ha ideato per il 6 settembre all'Arena di Verona, anfiteatro romano dove si ricorderà Luciano Pavarotti a 10 anni dalla scomparsa. Nicoletta ha convocato molti amici di Big Luciano e ieri ne ha diffuso la lista completa che comprende Zucchero, Eros Ramazzotti, Nek, Giorgia, 2Cellos, Fiorella Mannoia, Massimo Ranieri, Andrea Bocelli (in collegamento) e i già annunciati Placido Domingo, José Carreras e il Trio del Volo. Ancora nessuna conferma su altri grandi cantanti di cui pure si era parlato, come il leader degli U2 Bono Vox, altro amico di Luciano intervenuto anche al Pavarotti&Friends del Novi Sad. Intanto anche a Modena si prosegue sul fronte della memoria dell'indimenticabile tenore. Come la stessa Mantovani ha ricordato c'è anzitutto la felice esperienza del Museo a casa Pavarotti a Santa Maria di Mugnano dove accorrono 50mila persone l'anno a vedere la cucina gialla del maestro, i disegni della figlia Alice, i tanti foulard e la camera da letto dove Pavarotti è morto. Anche il Comune si muove e, per il 5 settembre ha organizzato in Duomo la Messa di Requiem di Verdi. L'ente comunale, inoltre, procede sul “progetto Pavarotti” - la statua voluta dalla vedova Nicoletta Mantovani e pagata dal Comune di Pietrasanta - che dovrebbe portare tra un mese ad avere al fianco del teatro comunale Pavarotti una figura a grandezza naturale del grande tenore. Entro Ferragosto l’amministrazione comunale discuterà e approverà in giunta la convenzione tra gli enti locali che in questi giorni gli uffici stanno predisponendo. Un passaggio amministrativo indispensabile se si vorrà il 6 settembre posizionare la statua fusa in bronzo dalle storiche botteghe artigiane di Pietrasanta. Al momento tutto sembra procedere per il meglio anche se sulla statua da posizionarsi in via Goldoni qualcuno inizia a nutrire più di qualche dubbio. Nei giorni scorsi, sulla Gazzetta, la Direzione generale arti contemporanee del Ministero per i beni culturali ha lasciato intendere che per progetti di questo tipo è indispensabile avere il “nulla osta” del pubblico non solo attraverso un necessario via libera della Soprintendenza (al quale il progetto definitivo evidentemente ancora non è stato sottoposto) ma anche predisporre un concorso di idee per la scelta dell’artista. Troppo importante, questo il ragionamento ministeriale, il luogo in centro storico dove la statua è stato deciso sarà collocata. I comuni di Modena e Pietrasanta e la famiglia dell’indimenticabile cantante lirico hanno invece scelto un’altra strada. In dieci anni dalla morte il Comune, a parte gli importanti concerti in piazza Grande e nel teatro a lui intitolato, non aveva mai manifestato l’idea di celebrare con una statua Pavarotti. È stato il Comune di Pietrasanta e il suo sindaco, in contatto con Nicoletta Mantovani, a volere questo manufatto artistico di cui si discute da mesi. Diversa la procedura, per un caso tutto sommato molto simile, seguita dal comune di Spoleto in Umbria. Qui, con il fine di celebrare il fondatore del Festival dei Due Monti Gian Carlo Menotti (morto il primo febbraio 2017), il Comune ha indetto un “concorso di idee per l’ideazione, la realizzazione e l’installazione di una scultura” in centro storico dedicata all’allievo di Arturo Toscanini. Esattamente il percorso non seguito a Modena come invece chiede il Ministero per i beni culturali.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google