Scuola non collaudata: inizio anno a rischio
di Serena Arbizzi
Novi. Problemi strutturali per l’edificio di Rovereto, frequentato da 250 alunni Corsa contro il tempo per aggiustarlo in poche settimane: costerà 580mila euro
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NOVI. Un problema che riguarda 250 famiglie degli alunni che frequentano il polo scolastico temporaneo - che include medie ed elementari - inaugurato nell’ottobre del 2012 nel quartiere sportivo di Rovereto.
Secondo i sondaggi commissionati dalla Giunta attuale, finanziati con 25mila euro, il problema rilevato nell’edificio è ben più serio di quanto registrato in precedenza. Lo si è appreso ieri mattina a margine conferenza che ha annunciato la nascita dell’associazione “Noi”, che fa riferimento alla lista civica che ha conquistato la vittoria alle ultime amministrative. «Se prima, infatti, erano stati risolti problemi legati a infiltrazioni e umidità artigianalmente, con opere di rimaneggiamento, senza fare verifiche dirette sul manufatto - ha spiegato il sindaco Enrico Diacci, insieme a Riccardo Bassi, Mauro Fabbri e Giampaolo Travasoni - abbiamo deciso di utilizzare fondi per i sondaggi. Si è scoperto, quindi, che esiste un problema di vizio occulto alla struttura portante. Quindi, la scuola manca di collaudo e non è detto che per il 15 settembre, la data d’inizio dell’anno scolastico, la struttura sia pronta. Va detto, tuttavia, che il problema riguarda una porzione dell’edificio e che abbiamo soluzioni alternative. L’inizio dell’anno, per i 250 alunni, tra elementari e medie, che frequentano il complesso, è quindi garantito. Anche se forse dovranno frequentarlo altrove, ad esempio alla Sala civica o alla Casa dello sport». Nel corso degli anni si è assistito, inoltre, al fallimento della ditta Montelaghi, che ha realizzato l’edificio scolastico temporaneo. Questo ha certamente contribuito a complicare la situazione. «L’appalto che verrà assegnato alla ditta che si occuperà dei lavori include turni 24 ore su 24 - prosegue il primo cittadino - La Regione, inoltre, ha previsto penali molto forti nel caso la consegna non venga rispettata per il termine del 15 settembre. Realisticamente, siamo scettici sul fatto che si possa trovare una ditta disponibile... I danni sono stati scoperti in grave ritardo. In precedenza, la scuola godeva di agibilità temporanea. Ora, però, dev’essere garantito il collaudo».
Il ripristino della scuola avverrà in modo graduale.
Tra le tematiche affrontate ieri mattina, evidenziate dalla lista civica “Noi”, anche la risposta all’attacco del Pd, che ha proposto un ordine del giorno nell’ultimo Consiglio comunale in cui ha invitato la Giunta a deliberare la riduzione del 50% dei compensi ai soli assessori liberi professionisti. «Dire che la nuova maggioranza paga di più gli assessori è falso e strumentale: li paga come prevede la legge - rispondono gli esponenti di “Noi lista civica” - senza discriminazioni nei confronti dei soli imprenditori che tra l’altro spesso portano un’esperienza più ricca di responsabilità».
Un altro punto evidenziato è il triste primato di Novi nella classifica stilata dalla Regione: diversi indicatori dimostrano come la ricostruzione «evidenzi parecchi problemi - ha concluso il sindaco - legati alle pratiche».
Serena Arbizzi
Secondo i sondaggi commissionati dalla Giunta attuale, finanziati con 25mila euro, il problema rilevato nell’edificio è ben più serio di quanto registrato in precedenza. Lo si è appreso ieri mattina a margine conferenza che ha annunciato la nascita dell’associazione “Noi”, che fa riferimento alla lista civica che ha conquistato la vittoria alle ultime amministrative. «Se prima, infatti, erano stati risolti problemi legati a infiltrazioni e umidità artigianalmente, con opere di rimaneggiamento, senza fare verifiche dirette sul manufatto - ha spiegato il sindaco Enrico Diacci, insieme a Riccardo Bassi, Mauro Fabbri e Giampaolo Travasoni - abbiamo deciso di utilizzare fondi per i sondaggi. Si è scoperto, quindi, che esiste un problema di vizio occulto alla struttura portante. Quindi, la scuola manca di collaudo e non è detto che per il 15 settembre, la data d’inizio dell’anno scolastico, la struttura sia pronta. Va detto, tuttavia, che il problema riguarda una porzione dell’edificio e che abbiamo soluzioni alternative. L’inizio dell’anno, per i 250 alunni, tra elementari e medie, che frequentano il complesso, è quindi garantito. Anche se forse dovranno frequentarlo altrove, ad esempio alla Sala civica o alla Casa dello sport». Nel corso degli anni si è assistito, inoltre, al fallimento della ditta Montelaghi, che ha realizzato l’edificio scolastico temporaneo. Questo ha certamente contribuito a complicare la situazione. «L’appalto che verrà assegnato alla ditta che si occuperà dei lavori include turni 24 ore su 24 - prosegue il primo cittadino - La Regione, inoltre, ha previsto penali molto forti nel caso la consegna non venga rispettata per il termine del 15 settembre. Realisticamente, siamo scettici sul fatto che si possa trovare una ditta disponibile... I danni sono stati scoperti in grave ritardo. In precedenza, la scuola godeva di agibilità temporanea. Ora, però, dev’essere garantito il collaudo».
Il ripristino della scuola avverrà in modo graduale.
Tra le tematiche affrontate ieri mattina, evidenziate dalla lista civica “Noi”, anche la risposta all’attacco del Pd, che ha proposto un ordine del giorno nell’ultimo Consiglio comunale in cui ha invitato la Giunta a deliberare la riduzione del 50% dei compensi ai soli assessori liberi professionisti. «Dire che la nuova maggioranza paga di più gli assessori è falso e strumentale: li paga come prevede la legge - rispondono gli esponenti di “Noi lista civica” - senza discriminazioni nei confronti dei soli imprenditori che tra l’altro spesso portano un’esperienza più ricca di responsabilità».
Un altro punto evidenziato è il triste primato di Novi nella classifica stilata dalla Regione: diversi indicatori dimostrano come la ricostruzione «evidenzi parecchi problemi - ha concluso il sindaco - legati alle pratiche».
Serena Arbizzi
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