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Modena, un negozio etnico “ai raggi x”

Modena, un negozio etnico “ai raggi x”

Viale Gramsci a Modena: bloccata la vendita di cibarie, via i frigo. Verifiche Ausl da terminare

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MODENA Il negozio etnico di viale Gramsci è tuttora sotto ai ferri: da una parte ci sono gli accertamenti della polizia amministrativa della questura, dall’altra quelli dell’Ausl. Il blitz, effettuato di pomeriggio ormai una quindicina di giorni fa, ha visto appunto polizia e esperti dell’Ausl fare visita nel negozio da tempo al centro di polemiche legate soprattutto all’ordine pubblico: i residenti più volte hanno lamentato persone ubriache aggirarsi nei paraggi, con bivacchi e degrado annessi. I controlli della polizia, come abbiamo già pubblicato, hanno portato all’individuazione, dal punto di vista amministrativo, di almeno sei-sette infrazioni per le quali scatteranno o sono già scattate delle multe. In occasione del blitz vennero sequestrati quattro congelatori mal funzionanti contenenti cibarie (carne, pesce, verdure e frutta) in cattivo stato di conservazione. Tutto è stato sequestrato e sigillato e si trova ancora dentro al negozio e verrà smaltito da una ditta specializzata.

IL CONTROLLO Va chiarito un aspetto: i provvedimenti specifici, quelli relativi alla sicurezza alimentare così come quelli legati all'igiene generale, alle condizioni e alla gestione, sotto questo aspetto, dell'esercizio, sono di competenza dell’Ausl. Che, dopo i propri accertamenti, e analisi, interviene in modo autonomo. Così come la polizia interviene in occasione di problemi di ordine pubblico, così l’Ausl agisce quando ci sono o meno problemi dal punto di vista sanitario. Allo stato attuale dunque: frigo e merce sequestrati con sospensione della vendita di questi alimenti. Il negozio, vendendo comunque tanti altri prodotti, resta aperto. Vediamo dunque in pratica come agisce l’Ausl, o meglio sia il Sian, Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione che si occupa della sicurezza degli alimenti di origine non animale, comprese le funzioni di ispettorato micologico e della promozione di stili alimentari corretti, che il Servizio veterinario, intervenuto poiché tra gli alimenti in vendita nel negozio c’erano pesce e carne.

31 VERIFICHE Tutto avviene sulla base di regolamenti comunitari da cui discendono procedure regionali che prevedono un controllo completo di un'attività costituito da 31 verifiche, dalla edilizia strutturale, le attrezzature, la manutenzione, la pulizia, all’igiene del personale, la lavorazione, la lotta agli infestanti e altro ancora. Si controllano sia le procedure, nel manuale di autocontrollo che per gli esercizi è obbligatorio avere, ma anche la fase gestionale. Se cioè le procedure descritte vengono applicate e seguite correttamente.

È un controllo articolato che porta ad una unità di giudizio. In caso di non conformità minori l’Ausl fa delle prescrizioni concordandole col gestore. Viene stilato un verbale e si concordano i tempi per la risoluzione delle non conformità. Quando invece un requisito proprio non è posseduto, allora scattano dei provvedimenti più gravi: sanzioni, sequestri, oppure sospensioni dell’attività parziale o totale, oppure anche informative all’autorità giudiziaria essendo chi interviene dei pubblici ufficiali. Circa a viale Gramsci, l’intervento sarà completato, secondo iter procedurale, con la verifica di tutte le misure da adottare. Allo stato attuale è scattato il sequestro dei frigo e della merce, che non consente la vendita di questo tipo di prodotti. (s.to)
 

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