A 20 anni realizza il sogno È il più giovane in Ferrari
Maranello. Giacomo Tropea, bellunese, assunto nel reparto delle auto d’epoca «Ho fatto della passione il mio lavoro, devo dire grazie alla mia famiglia»
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MARANELLO. Chi è il più giovane dipendente della Ferrari? È Giacomo Tropea, ventenne bellunese, che ha da poco realizzato un sogno che tanti nel corso della vita devono tenere chiuso in un cassetto che mai si aprirà.
È riuscito a farsi assumere da una delle società più ambite non solo in Italia, ma in tutto il mondo, entrando nell’Olimpo dei motori. Lui, in particolare, è entrato nel reparto delle auto d’epoca.
«Ho realizzato un sogno - ha raccontato al Corriere Veneto - quello di far diventare la mia passione il mio lavoro».
Giacomo ha completato un percorso scolastico normale, diplomandosi nell’istituto tecnico industriale “Gerolamo Segato” di Belluno. E come molti ragazzi che escono dall’Iti ha deciso di lavorare e per due mesi lo ha fatto presso un’officina meccanica di Alpago, un Comune in provincia di Belluno. A differenza di tanti altri suoi coetanei ha deciso, però, che quella vita gli stava un po’ stretta e che forse le sue capacità valevano più di un impiego “normale”, seppur dignitosissimo. E così ha scelto di aumentare il suo bagaglio di conoscenze, specializzandosi ulteriormente proprio nelle auto storiche, che sono la sua grande passione.
Grazie all’aiuto di sua madre Jennifer e dalla sua famiglia, ha affrontato e superato il test d’ingresso all’«Its Maker» di Modena, l’Istituto superiore di meccanica, meccatronica, motoristica e packaging dell’Emilia Romagna. Lì si realizzano percorsi biennali post-diploma d’eccellenza, finalizzati all’ingresso nelle migliori aziende del settore.
Non è stato facile, dato che si tratta di un percorso impegnativo, soprattutto per chi alle spalle non ha una laurea. E molti dei suoi compagni all’Its Maker erano laureati. Giacomo non si è perso d’animo e il 14 luglio è uscito con pieni voti. Una garanzia per il suo futuro professionale, tanto che nel giro di appena due giorni è arrivata la chiamata della Ferrari.
Un ambiente, quello di Maranello, che Giacomo conosceva bene, dato che qui aveva già svolto uno stage di due mesi in primavera e probabilmente aveva anche lasciato un buon ricordo, anche grazie alla sua tesi: «Prototipo d’eleganza Ferrari, la 412P. La mia esperienza nel reparto auto classiche».
E sul suo futuro si delineano già nuove sfide: il 21 e 22 agosto prossimi l’auto parteciperà ad un importante concorso internazionale in California.
«Sono riconoscente alla mia famiglia che mi ha sostenuto - conclude Giacomo nella sua intervista al Corriere - Un ringraziamento anche alla mia Belluno che mi ha fatto crescere in modo sano».
È riuscito a farsi assumere da una delle società più ambite non solo in Italia, ma in tutto il mondo, entrando nell’Olimpo dei motori. Lui, in particolare, è entrato nel reparto delle auto d’epoca.
«Ho realizzato un sogno - ha raccontato al Corriere Veneto - quello di far diventare la mia passione il mio lavoro».
Giacomo ha completato un percorso scolastico normale, diplomandosi nell’istituto tecnico industriale “Gerolamo Segato” di Belluno. E come molti ragazzi che escono dall’Iti ha deciso di lavorare e per due mesi lo ha fatto presso un’officina meccanica di Alpago, un Comune in provincia di Belluno. A differenza di tanti altri suoi coetanei ha deciso, però, che quella vita gli stava un po’ stretta e che forse le sue capacità valevano più di un impiego “normale”, seppur dignitosissimo. E così ha scelto di aumentare il suo bagaglio di conoscenze, specializzandosi ulteriormente proprio nelle auto storiche, che sono la sua grande passione.
Grazie all’aiuto di sua madre Jennifer e dalla sua famiglia, ha affrontato e superato il test d’ingresso all’«Its Maker» di Modena, l’Istituto superiore di meccanica, meccatronica, motoristica e packaging dell’Emilia Romagna. Lì si realizzano percorsi biennali post-diploma d’eccellenza, finalizzati all’ingresso nelle migliori aziende del settore.
Non è stato facile, dato che si tratta di un percorso impegnativo, soprattutto per chi alle spalle non ha una laurea. E molti dei suoi compagni all’Its Maker erano laureati. Giacomo non si è perso d’animo e il 14 luglio è uscito con pieni voti. Una garanzia per il suo futuro professionale, tanto che nel giro di appena due giorni è arrivata la chiamata della Ferrari.
Un ambiente, quello di Maranello, che Giacomo conosceva bene, dato che qui aveva già svolto uno stage di due mesi in primavera e probabilmente aveva anche lasciato un buon ricordo, anche grazie alla sua tesi: «Prototipo d’eleganza Ferrari, la 412P. La mia esperienza nel reparto auto classiche».
E sul suo futuro si delineano già nuove sfide: il 21 e 22 agosto prossimi l’auto parteciperà ad un importante concorso internazionale in California.
«Sono riconoscente alla mia famiglia che mi ha sostenuto - conclude Giacomo nella sua intervista al Corriere - Un ringraziamento anche alla mia Belluno che mi ha fatto crescere in modo sano».
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