Bper chiude il semestre con un utile di 119 milioni
Il bilancio a giugno dell’istituto modenese segna un più 83,9% rispetto al 2016 Cet1 al 13,38% con l’ingresso di Nuova Carife. Il commento dell’ad Vandelli
2 MINUTI DI LETTURA
Bper ha chiuso il primo semestre dell'anno con un utile netto di 119 milioni di euro, in progresso dell'83,9% rispetto allo stesso periodo del 2016. Lo comunica la banca in una nota in cui precisa che il risultato è stato condizionato da rilevanti componenti non ricorrenti, tra le quali le svalutazioni sulla quota del Fondo Atlante e sulla quota del contributo al FITD-SV per CariCesena per un importo complessivo pari a 61,5 milioni e il badwill generato dall'acquisizione di Nuova Carife pari a 130,7 milioni. La presenza di tale posta ha indotto il Gruppo ad adottare un approccio ancor più conservativo nella politica di accantonamento su crediti con un forte ulteriore incremento del coverage sulle esposizioni deteriorate. Gli impieghi netti alla clientela sono stati in crescita dello 0,4% (lordi +0,5%) al netto di Nuova Carife rispetto a fine 2016, con un forte incremento delle erogazioni di mutui residenziali nel primo semestre dell'anno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+34,3%). La raccolta complessiva è pari a 80,0 miliardi di euro, in calo dello 0,8% da fine 2016 a parità di perimetro, con una diminuzione della raccolta diretta (-2,4%) e una crescita della raccolta indiretta (+1,7%); l'incremento della raccolta netta gestita è pari a 1,2 miliardi nel semestre più che quadruplicata rispetto al primo semestre del 2016. Il Cet1 è pari al 13,38%. Calcolato Fully Phased è al 13,17%, in miglioramento dalla fine del primo trimestre, nonostante il consolidamento della Nuova Carife. Bper sottolinea “il trend di miglioramento dell'asset quality grazie alla forte riduzione dei flussi in ingresso a crediti deteriorati ed al significativo aumento delle coperture”. I flussi in ingresso a crediti deteriorati da “bonis” sono infatti in calo del 43,7% sul 2016, mentre quelli in ingresso a sofferenza scendono del 10,2%. Lo stock dei crediti deteriorati netti torna così sotto i livelli di metà 2013 mentre si registra un ulteriore incremento del tasso di copertura dei crediti deteriorati che ha raggiunto il 46,9% (46,6% al netto di Nuova Carife) dal 44,5% di fine 2016. «Il semestre si chiude con l'ingresso nel perimetro del Gruppo bancario di Nuova Carife acquisita dal Fondo Nazionale di Risoluzione il 30 giugno. L'operazione, importante sotto il profilo industriale e finanziario, ci consentirà di incrementare le quote di mercato di impieghi e raccolta con l'acquisizione di oltre 100mila nuovi clienti» ha commentato Alessandro Vandelli, Amministratore delegato di Bper.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
