Gazzetta di Modena

Modena

LETTERA APERTA DI IN GRUPPO DI FAMIGLIE IN VACANZA 

“I profughi e l’amara scoperta dell’altra faccia di Fanano”

FANANO. Tiene banco la vicenda dell’arrivo dei profughi e un gruppo di lettori e affezionati turisti fananesi ci ha scritto una lettera aperta, che pubblichiamo di seguito: «Un gruppo di lettori «Non...

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FANANO. Tiene banco la vicenda dell’arrivo dei profughi e un gruppo di lettori e affezionati turisti fananesi ci ha scritto una lettera aperta, che pubblichiamo di seguito: «Un gruppo di lettori «Non è che Fanano sia un Paese più bello di tante altre località turistiche appenniniche, ma c’è apparso come una comunità coesa, solidale, autentica: insomma non imbellettata per accattivarsi i turisti da spennare. Così da alcuni anni i componenti della nostra famiglia hanno scelto di trascorrere due mesi estivi in appartamenti in affitto. Quest’anno compaiono improvvisamente sulle vetrine dei negozi strani appelli: “Aiutateci!”.

Oddio! Cosa è successo? Salta il cuore in gola!... “Arriveranno ben dieci richiedenti asilo!”. Se passeggi per Fanano percepisci cose inedite: vecchi che insieme ad epiteti irripetibili contro stranieri e istituzioni sputano la dentiera che debbono afferrare al volo, bottegaie che gridano “devo difendere i miei figli” (come se i pericoli arrivassero dagli stranieri), venditrici di pizze improvvisate addette stampa che trafficano al telefono, un occhio ai clienti e la bocca all’apparecchio: “si stanno arrivando 10 stranieri e da domani raccoglieremo le firme”, ristoratori che rivolgono feroci critiche a chi “per guadagnare” intende ospitare stranieri (che loro invece lavorano per la gloria!), tre commercianti al bar di sabato pomeriggio scandalizzati perché si devono ospitare 10 … (censura), che invece sono 10 persone fuggite da luoghi terribili, in cerca di un domani migliore di oggi. Ognuno ha il diritto di aspirare alla felicità, là, dove essa è possibile. In Germania, durante il nazifascismo, Hitler fece scrivere ovunque che la Germania apparteneva ai tedeschi e non agli ebrei. Ogni epoca ha i suoi ebrei ed i suoi duci. “Che vadano a casa loro!” come se ciascuno di noi avesse acquistato la terra in cui, per caso, e non per scelta, è nato. Unica voce coraggiosamente fuori dal coro, quella della Parrocchia.

Insomma abbiamo scoperto che forse ci siamo sbagliate, Fanano non è un paese ospitale o forse lo è solo per chi ha i soldi da spendere ed è in uno stato di benessere. Aspettiamo che i cittadini di Fanano ci dimostrino il contrario, per tornare anche nel futuro, pensando di contribuire ad una comunità civile, solidale e coesa.

Le famiglie Barducci, Squarzoni, Ribani».



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