R-Nord, nasce il portierato di quartiere a Modena
Modena. Dopo il flop della tv e di varie iniziative, ora si andrà in strada nei luoghi caldi per presidiare e monitorare. Un pool in azione
MODENA All’R-Nord non è più tempo di tv condominiali via cavo, di ulteriori acquisti di appartamenti da parte dell’amministrazione comunale, di uffici di vigili di quartiere e di nuovi insediamenti culturali: tutti progetti, iniziative e presenze che non hanno stravolto in positivo la zona e il quartiere, nonostante i propositi, ripetutamente lanciati e difesi dalle varie giunte, tengano banco e si susseguano da parecchi anni.
All’R-Nord ora si inizia a scendere in strada, proprio tra quelle vie e in quei parchi dove si insinuano spaccio e degrado, dove gli stessi residenti sfilano per chiedere più sicurezza e più legalità. Il portierato sociale, che era comunque un punto di riferimento, un luogo di confronto, di mediazione e di confronto, scende appunto in strada, diventa itinerante: un pool di operatori “del mestiere” andrà sul fronte delle emergenze, cercherà di intervenire prima che scoppino in conflitti, prima che la situazione diventi un caso. Viene subito da pensare ai negozi etnici, alle sale scommesse, ai luoghi di bivacco: confronti, mediazioni, ricerca di accordi tra le parti, e soprattutto il dialogo, l’arma che spesso ha il sopravvento su tutte.
Un pool dicevamo: ecco quali sono tutte le novità previste, nello specifico, dal programma per la riqualificazione e la sicurezza della periferia nord della città di Modena, fascia ferroviaria.
UN POOL IN AZIONE L’amministrazione comunale parla di “portierato sociale di quartiere”, le cui attività sono state affidate, dopo un apposito bando, ad un Ats, Associazione temporanea di scopo, formata da tre soggetti che da tempo lavorano sul territorio nei campi sociale, educativo dell’integrazione e della mediazione linguistico culturale e dei conflitti. Si tratta di personale ed operatori delle cooperative sociali Gulliver, Mediando e Caleidos che verranno impiegati, per competenza, in campi d’intervento specifici. «Lo staff della Gulliver - spiega Alessia Bellino, responsabile della Gulliver - si occupa soprattutto di mediazione culturale e per fare questo abbiamo in forza persone madrelingua per poter comunicare al meglio con le persone o i gruppi che sono presenti nella zona. È un impegno di ascolto, di condivisione culturale e di indirizzo nelle scelte delle iniziative che vengono fatte all’R-Nord, dai corsi di italiano alle iniziative per i bambini o, per fare un esempio semplice, al corretto conferimento dei rifiuti per la differenziata. Siamo in contatto con l’Ufficio Politiche per la Legalità e le Sicurezze del Comune e ci confrontiamo in modo da mutare iniziative. Non solo corsi ma eventi, serate a tema e incontri. Altro fatto importante è che non c’è uno schema fisso di azione o di iniziative, ma si potranno cambiare i programmi e le iniziative a seconda delle esigenze o delle emergenze che via via verranno dal territorio».
GLI INTERVENTI L’altro aspetto è quello della mediazione sociale, e di questo se ne occuperà la cooperativa Mediando: come detto si tratterà di intervenire in situazioni potenzialmente a rischio, affrontando con il confronto e il dialogo, ad esempio, la compagnia di ragazzi che fa confusione, così come gli assembramenti non graditi o i contrasti tra gruppi. Un intervento diretto nel conflitto che sta nascendo o che sta per nascere.
Tutto questo non lo si aspetterà in ufficio, su un a sedia dietro ad uno sportello, ma uscendo, andando sul posto, girando, ascoltando, scoprendo ed intervenendo: in questo contesto si inseriscono ovviamente anche le problematiche del XXII Aprile. Alla cooperativa Caleidos spetterà il consolidato compito delle unità di strada: il mondo della tossicodipendenza e delle prostitute e dei disagiati.
Ma non solo, si occuperà, con iniziative specifiche, della diffusione del corretto uso delle aree verdi e del parco XXII Aprile in particolare, da parte dei cani, il più delle volte di grossa taglia o di specie aggressive: l’obiettivo sperato è quello di arrivare ad una maggiore educazione da parte dei padroni degli animali.
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