Sicurezza e sagre, operazione affollamento
di Eleonora Degoli
Il prefetto spiegherà le nuove norme per gestire gli eventi di massa. Priorità: controlli negli ingressi
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Le nuove norme sulla sicurezza sono state un fulmine a ciel sereno per molti Comuni. Sotto la lente d’ingrandimento sono finite le manifestazioni previste per questa estate, che si sono dovute adeguare con poco preavviso. Una domanda è sorta fin da subito: se le nuove e più severe regole sulla sicurezza sono comprensibili per i grandi eventi, in che modo possono adeguarsi gli incontri più piccoli, organizzati nei comuni della Provincia? Ieri il Prefetto Maria Patrizia Paba ha partecipato a un incontro con tutti i sindaci della Provincia per presentare una nuova circolare dall’uscita imminente. Lo scopo: spiegare le nuove disposizioni sugli indici di affollamento e le norme specifiche a seconda della dimensione dell’evento. Nuove norme che sembrerebbero non gravare sulle piccole sagre di paese. «Il tema della direttiva - ha spiegato Paba - è la valutazione degli eventi a seconda della loro dimensione e maggiore o minore vulnerabilità in termini di sicurezza. Norme non su regole astratte, ma che valutano caso per caso qual è, sulla base dell’analisi del rischio, la vulnerabilità di ogni evento e le misure da adottare». Un punto importante delle nuove norme è il controllo delle entrate e delle uscite dell’area dell’evento. Non solo per prevenire l’ingresso di soggetti pericolosi, ma anche per limitare i rischi dell’affollamento. Da qui, la richiesta di sistemi di controllo più rigidi, gli stessi che hanno messo in soggezione molti organizzatori di eventi nella nostra Provincia. Eventi di solito piccoli e organizzati per lo più da volontari che non riescono ad addossarsi i costi della sicurezza.
«Vige una regola di buonsenso - ha risposto il Prefetto a questo punto - La sagra dello spiedino, o di dimensioni affini, ad esempio, non richiedono certificazioni diverse da quelle già esistenti». Non ci sarebbe alcuno scossone alle norme vigenti sugli eventi più piccoli, quindi. I sindaci con dubbi riguardo alla sicurezza (a prescindere dalla dimensione dell’evento), possono tuttavia presentare il progetto dello stesso alla Prefettura. Non tutti i sindaci hanno trovato la spiegazione esauriente. Molti dubbi hanno continuato ad aleggiare riguardo alle responsabilità sulla sicurezza all’interno della commissione comunale, ai parametri di rischio e a quelli sulle dimensioni degli eventi. Dopo l’incontro di ieri mattina, la speranza dilagante era che la circolare scritta dissolvesse qualche dubbio.
«Vige una regola di buonsenso - ha risposto il Prefetto a questo punto - La sagra dello spiedino, o di dimensioni affini, ad esempio, non richiedono certificazioni diverse da quelle già esistenti». Non ci sarebbe alcuno scossone alle norme vigenti sugli eventi più piccoli, quindi. I sindaci con dubbi riguardo alla sicurezza (a prescindere dalla dimensione dell’evento), possono tuttavia presentare il progetto dello stesso alla Prefettura. Non tutti i sindaci hanno trovato la spiegazione esauriente. Molti dubbi hanno continuato ad aleggiare riguardo alle responsabilità sulla sicurezza all’interno della commissione comunale, ai parametri di rischio e a quelli sulle dimensioni degli eventi. Dopo l’incontro di ieri mattina, la speranza dilagante era che la circolare scritta dissolvesse qualche dubbio.
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