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I FEDELISSIMI 

«A un passo dalla pianura qui è come stare a casa»

«A un passo dalla pianura qui è come stare a casa»

SESTOLA. L’Emilia e la Toscana, entrambe rinomate per l’accoglienza turistica, trovano il loro naturale punto di congiunzione proprio negli Appennini che, d’estate come d’inverno, si popolano di...

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SESTOLA. L’Emilia e la Toscana, entrambe rinomate per l’accoglienza turistica, trovano il loro naturale punto di congiunzione proprio negli Appennini che, d’estate come d’inverno, si popolano di vacanzieri provenienti dalle due regioni, in un misto di idiomi diversi diventati ormai una tipicità del luogo.

A Sestola, passeggiando per le caratteristiche vie del centro, non è difficile sentir parlare in dialetto geminiano, come udire la tipica inflessione felsinea, arrivando fino all’inconfondibile accento toscano.

In prima linea ci sono ovviamente i modenesi che, lasciata piazza Grande, si rifugiano quassù fin dai tempi della gioventù, tanto da aver deciso di mettere radici in fatto di tetto sulla testa.

«Venivo a Sestola a 19 anni insieme alla mia fidanzata che è infine diventata mia moglie - racconta Albres Maselli,a passeggio con la consorte e il nipotino Gabriele - così 12 anni fa ho comprato casa qui per poterci venire almeno un mese d’estate con la famiglia. Il paese è molto bello e si sta bene».

Altra affezionata villeggiante è una simpatica e distinta 77enne, Beatrice Boni: «Abito a Modena e in appena un’ora si arriva a Sestola. È comodo perché la distanza non è proibitiva e se si dimentica qualcosa in città si può sempre tornare a prenderla. Vengo in vacanza qua da 5 anni e l’impressione è ottima: il clima è perfetto per noi anziani e anche per chi ha dei bimbi piccoli, in più alla sera c’è sempre qualche spettacolo, un’orchestra che suona, ed è un piacere fare una passeggiata al fresco».

Fuori dall’hotel Del Corso, poi, intercettiamo quello che viene definito da Fabio, figlio del titolare dell’albergo di Corso Libertà, “un nostro fedelissimo”.

Lui è Mario Monetti, 47 anni, bolognese. «Sono passato per il paese tante volte, finchè non ho deciso di soggiornarci qualche giorno - afferma il ragazzo - da allora non ho più smesso. Anche quest’anno la mia settimana di ferie la trascorro qui da solo. Mi piace la montagna in generale, e a Sestola non manca nulla perché si mangia e si beve bene, senza però il caos della città».

«Sono tornato dopo nove anni insieme a mia moglie e ai nostri due figli. Una sua zia vive qui e ci ospita. È davvero un bel posto, tranquillo ed ideale per staccare la spina», ammette infine questo papà di San Giovanni Valdarno, Paolo Stignani, con quella tipica cadenza toscana ormai diventata di casa da queste parti.

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