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Da giorni non parlava con nessuno

Da giorni non parlava con nessuno

L’arrestato viveva a Sant’Anna. La vittima gestisce il Bar Centrale di Zocca

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ZOCCA. Stupore e incredulità, a Zocca, per l’aggressione di ieri pomeriggio a Luisa Veronesi.

Tanto più che Luisa Veronesi è una donna molto conosciuta nella cittadina e nei paesi limitrofi. Fin da piccola ha vissuto in queste zone e una decina di anni fa aveva aperto un negozio nel capoluogo, “La maison de Louise”, dove vendeva biancheria per la casa. Luisa era molto apprezzata per la sua creatività ed era stata tra le prime ideatrici e sostenitrici di “Zocca sotto le stelle”, sfilata di moda in cui partecipano i ragazzi e le ragazze del paese, portando in passerella vestiti e articoli in vendita sul territorio. Circa cinque anni fa, dopo aver conosciuto Alessandro Turelli, aveva chiuso il negozio e si era trasferita a Pievepelago dove dalla coppia era nato un bambino. Terminata la relazione Luisa era tornata nel paese di origine. Da pochi mesi gestiva insieme alla sorella e ad un altro socio il bar Centrale di Zocca che, nella serata di ieri, appariva con una serranda malinconicamente socchiusa.

L'accaduto ha creato grande scalpore anche a Sant'Anna Pelago (Pieve), dove Turelli abita in località Casa Gimorri. I vicini l'hanno visto partire per Zocca assieme alla sorella, che forse l'uomo ha voluto con sé per cercare di persuadere l'ex compagna a dargli il figlio per trascorrere un po' di tempo insieme. Non vedendolo più tornare, hanno capito che doveva essere successo qualcosa.

Turelli, operaio, era conosciuto come una persona tranquilla, che non creava problemi.

A dire la verità però l'avevano visto molto riservato negli ultimi giorni: non parlava con nessuno e sembrava che avesse un dolore dentro. Forse, ma saranno le indagini a chiarire, per un no ricevuto dall'ex compagna alla consegna del bambino? Questo spiegherebbe il perché dell'aiuto chiesto alla sorella nel nuovo amaro viaggio verso Zocca.

(Federico Covili e Daniele Montanari)



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