Furti in locali: ladri inchiodati da impronte
Colpi alla Grotta Azzurra e al Roman Bar: identificato un 24enne. Altre due denunce per colpi analoghi
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Preso il ladro che entra dalle finestrelle e dalle sbarre: si tratta di un turco residente in città. E’ stato incastrato dalle impronte digitali e da un filmato di videosorveglianza per due furti compiuti in locali modenesi: in dicembre al Roma Bar del Gallo in via Giardini e in marzo al ristorante pizzeria Grotta Azzurra di via Nonantolana. Denunciati, sempre al termine di indagini analoghe, altri due ladri – un italiano e un albanese – per furti mai resi noti dalle forze dell’ordine: uno in un bar e uno in una casa. Le indagini della Mobile sono partite dai pochi elementi che il ladro lasciava ogni volta sula scenda del crimine. Sono numerosi i locali e i bar presi di mira dall’autunno scorso con la stessa tecnica: il passaggio da una strettoia e un furto veloce alla cassa. L’ultimo caso risale solo a un mese fa in una casa ai Tre Olmi: divaricate le inferriate il ladro è entrato da un foro di 30 cm.
Sono due gli episodi isolati e analizzati dagli esperti della Scientifica e dagli investigatori della questura. Il primo riguarda il furto al Roman Bar del Gallo, avvenuto in dicembre. La scalata nella galleria al lato del bar, l’ingresso dalla finestrella sopra la vetrata e il furto dalla cassa di 150 euro, il contante presente in quel momento più un corposo conto lasciato da pagare per i danni fatti. Il secondo colpo studiato dalla polizia riguarda invece uno dei più conosciuti locali di Modena: la Grotta Azzurra. Salito sul tetto, il ladro ha forzato la finestra vasistas ed è entrato andando direttamente alla cassa. Ha provato ad aprire la cassa ma forse non c’è riuscito, dato che l’ha presa e gettata a terra rompendola. Arraffato il fondocassa di 600 euro, il ladro incappucciato è sparito. Ma anche in questo caso il danno complessivo è stato ingente: 3mila euro di spese.
Tutta la scena del colpo è stata però ripresa dalla videocamera di sorveglianza interna. E’ stato sicuramente il video a dare gli spunti maggiori per le indagini. Le impronte digitali hanno fatto il resto. Alla fine è stato identificato il ladro, lo stesso per i due colpi (per gli altri si indaga): si tratta di un turco residente a Modena di 24 anni. Su di lui è stato aperto un fascicolo in provincia. Sorte analoga per un modenese indagato per un furto al Bar 1000 di via Giardini 1171 (del quale non era mai stato riferito nulla) e per un albanese ritenuto autore di un colpo in un’abitazione i via del Murazzo avvenuto in febbraio. Entrambi sono stati identificati e denunciati dalla polizia dopo un esame delle impronte lasciate sulle scene dei furti.
Sono due gli episodi isolati e analizzati dagli esperti della Scientifica e dagli investigatori della questura. Il primo riguarda il furto al Roman Bar del Gallo, avvenuto in dicembre. La scalata nella galleria al lato del bar, l’ingresso dalla finestrella sopra la vetrata e il furto dalla cassa di 150 euro, il contante presente in quel momento più un corposo conto lasciato da pagare per i danni fatti. Il secondo colpo studiato dalla polizia riguarda invece uno dei più conosciuti locali di Modena: la Grotta Azzurra. Salito sul tetto, il ladro ha forzato la finestra vasistas ed è entrato andando direttamente alla cassa. Ha provato ad aprire la cassa ma forse non c’è riuscito, dato che l’ha presa e gettata a terra rompendola. Arraffato il fondocassa di 600 euro, il ladro incappucciato è sparito. Ma anche in questo caso il danno complessivo è stato ingente: 3mila euro di spese.
Tutta la scena del colpo è stata però ripresa dalla videocamera di sorveglianza interna. E’ stato sicuramente il video a dare gli spunti maggiori per le indagini. Le impronte digitali hanno fatto il resto. Alla fine è stato identificato il ladro, lo stesso per i due colpi (per gli altri si indaga): si tratta di un turco residente a Modena di 24 anni. Su di lui è stato aperto un fascicolo in provincia. Sorte analoga per un modenese indagato per un furto al Bar 1000 di via Giardini 1171 (del quale non era mai stato riferito nulla) e per un albanese ritenuto autore di un colpo in un’abitazione i via del Murazzo avvenuto in febbraio. Entrambi sono stati identificati e denunciati dalla polizia dopo un esame delle impronte lasciate sulle scene dei furti.
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