Il dolore per la morte di Piero Gallidoro
di Alfonso Scibona
Cordoglio tra amici e colleghi dell’artigiano vittima di un incidente stradale: il 47enne lascia tre figli
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«Era stato qui l’altro pomeriggio, ha bevuto una birra, poi è uscito quasi subito. Poi, verso le 20, è arrivata la notizia ed alcuni clienti, suoi amici, hanno lasciato il bar di corsa per andare sul luogo dell’incidente».
Sono le parole che il giovane gestore di nazionalità cinese del bar Novecento, in via Manin, ha pronunciato a commento della disgrazia che ha causato la morte di Piero Gallidoro.
«Veniva spesso nel nostro locale – ha aggiunto – e si fermava a giocare a carte con un gruppo di amici oppure a bere una birra. Era una persona normale, come tante altre, ma rispettoso di tutti».
La tragedia che ha ucciso il 47enne siciliano, a Sassuolo da diverso tempo, ha suscitato tanta tristezza in quanti lo conoscevano: «Anche da noi veniva ogni tanto – dicono al bar City di via Cairoli, nei pressi della sede del distretto sanitario (ex villa Fiorita) – ma l’altro pomeriggio non s’era visto. Aveva diversi amici e probabilmente le compagnie frequentavano locali diversi, ma da noi ogni tanto si faceva vedere». Commenti di dolore anche da qualche cliente del bar: «Era una persona normale – dice A.U. - che si faceva gli affari suoi e cercava sempre di non esagerare nei comportamenti. Mi ricordo, anzi, di una volta che c’erano alcuni ragazzi che irridevano un anziano e lui, con decisione ha detto loro di smettere, pur senza passare a vie di fatto».
Intanto la salma è ferma all'istituto di Medicina legale del Policlinico di Modena in attesa che la Procura dia il via libera ai familiari per i funerali.
Divorziato, orfano della madre, deceduta nel 2009, Piero Gallidoro lascia il padre Filippo e tre figli, due dei quali abitano in Sicilia con la madre. Residente ufficialmente in via del Cimitero 8, a Fiorano, in realtà l’uomo era sempre a Sassuolo, dove dimorava anche da qualcuno dei fratelli. Non è stato ancora ufficializzato quasi nulla sui funerali, che non si terranno sicuramente prima di lunedì o, con maggiori probabilità, martedì pomeriggio (è stata scelta la chiesa parrocchiale di Sant'Antonio, ex fratini).
Cordoglio anche tra i colleghi di lavoro della “Meccanica Italia” (anche se era impegnato con continuità alla Mec 90) per una fine ritenuta allucinante soprattutto per la dinamica con la quale si è verificata.
Anche i rilievi da parte della polizia municipale di Sassuolo, che è intervenuta con immediatezza sul luogo del sinistro, non lasciano dubbi sulle cause accidentali che hanno provocato la morte dell’uomo.
Sono le parole che il giovane gestore di nazionalità cinese del bar Novecento, in via Manin, ha pronunciato a commento della disgrazia che ha causato la morte di Piero Gallidoro.
«Veniva spesso nel nostro locale – ha aggiunto – e si fermava a giocare a carte con un gruppo di amici oppure a bere una birra. Era una persona normale, come tante altre, ma rispettoso di tutti».
La tragedia che ha ucciso il 47enne siciliano, a Sassuolo da diverso tempo, ha suscitato tanta tristezza in quanti lo conoscevano: «Anche da noi veniva ogni tanto – dicono al bar City di via Cairoli, nei pressi della sede del distretto sanitario (ex villa Fiorita) – ma l’altro pomeriggio non s’era visto. Aveva diversi amici e probabilmente le compagnie frequentavano locali diversi, ma da noi ogni tanto si faceva vedere». Commenti di dolore anche da qualche cliente del bar: «Era una persona normale – dice A.U. - che si faceva gli affari suoi e cercava sempre di non esagerare nei comportamenti. Mi ricordo, anzi, di una volta che c’erano alcuni ragazzi che irridevano un anziano e lui, con decisione ha detto loro di smettere, pur senza passare a vie di fatto».
Intanto la salma è ferma all'istituto di Medicina legale del Policlinico di Modena in attesa che la Procura dia il via libera ai familiari per i funerali.
Divorziato, orfano della madre, deceduta nel 2009, Piero Gallidoro lascia il padre Filippo e tre figli, due dei quali abitano in Sicilia con la madre. Residente ufficialmente in via del Cimitero 8, a Fiorano, in realtà l’uomo era sempre a Sassuolo, dove dimorava anche da qualcuno dei fratelli. Non è stato ancora ufficializzato quasi nulla sui funerali, che non si terranno sicuramente prima di lunedì o, con maggiori probabilità, martedì pomeriggio (è stata scelta la chiesa parrocchiale di Sant'Antonio, ex fratini).
Cordoglio anche tra i colleghi di lavoro della “Meccanica Italia” (anche se era impegnato con continuità alla Mec 90) per una fine ritenuta allucinante soprattutto per la dinamica con la quale si è verificata.
Anche i rilievi da parte della polizia municipale di Sassuolo, che è intervenuta con immediatezza sul luogo del sinistro, non lasciano dubbi sulle cause accidentali che hanno provocato la morte dell’uomo.
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