Incendio, resta il presidio notturno
LAMA MOCOGNO. È stato ufficialmente dichiarato spento ieri mattina il maxi incendio di Valdalbero (Lama Mocogno): dopo un sopralluogo in elicottero, i vigili del fuoco hanno riscontrato un quadro...
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LAMA MOCOGNO. È stato ufficialmente dichiarato spento ieri mattina il maxi incendio di Valdalbero (Lama Mocogno): dopo un sopralluogo in elicottero, i vigili del fuoco hanno riscontrato un quadro totalmente sotto controllo nei 37 ettari andati in fumo (20 di bosco e il resto di terreni). Restavano però alcuni piccoli focolai (soprattutto dove c'erano cataste di legno), visto che la bonifica è ancora da completare (forse lo sarà oggi). Per questo è stato disposto il mantenimento del presidio notturno nel Coc allestito davanti alla chiesa, con la presenza però solo di una squadra di Protezione civile. Oggi alle 17.30 arriverà a Valdalbero il presidente della Regione Stefano Bonaccini per incontrare la gente che ha vissuto l'incubo di mercoledì e ringraziare tutti coloro che sono intervenuti nell'emergenza. Intanto proseguono le indagini dei carabinieri forestali di Sestola, che dovranno accertare la causa di tutto. Fermo restando che il fattore naturale è da scartare, c'è da capire se l'innesco nella zona vicina al torrente Scoltenna (ai lati di via Gavazzina) sia doloso o colposo (mozzicone). Di certo per ora c'è un danno enorme, sia dal punto di vista ambientale che economico: ci vorrà un bel po' prima che la natura si riprenda i suoi spazi: «Almeno cinque anni per ridare alle zone boscose un profilo almeno simile a quello di prima» spiega il tenente colonnello Matteo D'Augello, comandante provinciale dei forestali. «La natura può recuperare, ma dipenderà da diversi fattori. Sicuramente non sarà semplice di fronte all'episodio più grave degli ultimi vent'anni nelle nostre zone».
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