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STEFAN BINU, SOCCORRITORE E TESTIMONE 

«L’ha colpita e stava per fuggire Gli ho tolto le chiavi dall’auto»

«L’ha colpita e stava per fuggire Gli ho tolto le chiavi dall’auto»

ZOCCA. La drammatica aggressione porta con sé una nota che possiamo definire positiva. Stefan Binu, uomo di origini rumene, da anni residente a Monteombraro con moglie e figli è stato infatti il...

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ZOCCA. La drammatica aggressione porta con sé una nota che possiamo definire positiva. Stefan Binu, uomo di origini rumene, da anni residente a Monteombraro con moglie e figli è stato infatti il primo soccorritore di Luisa Veronesi. E lo ha fatto da perfetto sconosciuto, fermando la sua auto dopo aver notato ciò che stava accadendo, senza pensare ai rischi che la presenza dell’aggressore poteva comportare. «Stavo passando con la mia macchina – racconta Binu – ero di ritorno da Zocca e stavo tornando a casa. Ho visto quell’uomo con qualcosa in mano che feriva una donna. Non ho ben capito, in quei momenti, cosa avesse, se un cutter o un coltello. Erano davanti a casa, vicini all’auto di lui. Quando sono sceso dalla macchina era già fatto tutto, lei era ferita e lui si era allontanato. Ho preso dalla mia auto uno straccio e l’ho messo subito alla gola di lei, aveva un bel taglio e le tracce di quel sangue si possono ancora vedere sull’asfalto e sulle mie gambe». Nel mezzo di quei momenti molto concitati, Stefan ha trovato anche la lucidità per impedire la possibile fuga di Alessandro Turelli: «Lui è andato in macchina e ha messo in moto, la mia impressione era che volesse scappare. Ho fermato la sua auto, sono entrato e ho tolto le chiavi. Lui allora è sceso. Il figlio piccolo era in macchina e ha visto tutto. Il figlio grande invece è arrivato in quel momento e ha iniziato a urlare. Poi è arrivata l’ambulanza, chiamata probabilmente dai familiari. Ma quando mi sono fermato non c’era nessuno, solo loro e la famiglia». Stefan Binu è stato ringraziato dai Carabinieri per il gesto di altruismo e di coraggio: l’uomo era armato di coltello e avrebbe potuto ferire anche lui. «Credo di non aver fatto niente di speciale – si confida con noi – ho fatto solo quello che mi sembrava giusto fare». Alla nostra richiesta di ritrarlo in una foto Stefan rifiuta: «Non credo di essere un eroe e quindi non voglio vedere la mia faccia sul giornale. Anzi, il mio problema è che ero partito per stare via poco e a casa ho i figli che mi aspettano». Dopo i rilevamenti dei Carabinieri di Zocca e dei Norm di Pavullo, Stefan Binu si è recato in caserma per deporre la sua versione dei fatti. (f.c.)



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