Scuole, il Comitato insorge «Chiederemo una perizia»
di Daniele Montanari
Serramazzoni. Ai genitori non piace la soluzione ponte proposta dal Comune Alunni sparsi in cinque strutture: «Pretendiamo di sapere se sono idonee»
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SERRAMAZZONI. Non piace al Comitato di genitori che a Serra si oppone alla ristrutturazione delle scuole il piano di collocazione temporanea (da settembre a dicembre) degli studenti annunciato dal Comune. In attesa da una parte del rientro in sede (per la primaria Casolari) e dall’altra (per la media Cavani) dell’allestimento del vano sotto al palazzetto dello sport, dove rimarranno per un anno e mezzo o due. Le 18 classi verranno dislocate in cinque stabili: asilo di Serra, scuola primaria di Varana, Casa del Volontariato, Oasi Francescana e Scuola Alberghiera. I genitori, che si sono raccolti in un costituendo “Comitato Scuola Nuova e Sicura”, in una nota mostrano tutte le loro perplessità. Si chiedono ad esempio «come mai non si sia optato per una soluzione più economica e sicura come quella dei moduli prefabbricati che potrebbe mettere a disposizione la Protezione Civile». Giudicando «dispendiosa sia da un punto di vista economico che di tempo» la dislocazione in cinque stabili, si interrogano su «come il Comune intenda far fronte agli spostamenti di bambini e personale». Fanno poi sapere che in questi giorni provvederanno «a formulare una richiesta di accesso agli atti per verificare, attraverso la valutazione di tecnici che intendono prestarsi ad un’analisi super partes, l’effettiva idoneità delle strutture indicate». E rilanciano il loro no alla sistemazione in un palazzetto dello sport ad oggi sguarnito di certificato antincendio. La loro richiesta di fondo è però quella di scuole nuove, perché «il rientro nelle sedi definitive avverrà comunque in edifici che non manterranno i requisiti di sicurezza necessari». A questo proposito, citano lo stralcio della relazione tecnica sulla primaria Casolari dove si precisa che «anche a valle degli interventi di messa in sicurezza statica previsti, l’edificio non possiede adeguate risorse resistenti nei confronti delle azioni sismiche, stanti le forti carenze strutturali correlate alla presenza di murature portanti realizzate con laterizi forati posati con fori orizzontali». E uno stralcio di quella sulla media Cavani dove si dice che «il fabbricato necessita di importanti interventi ai fini di un miglioramento/adeguamento sismico, per carenze nei confronti dei meccanismi globali, mentre dal punto di vista statico i valori dei coefficienti di sicurezza inferiori all’unità ottenuti in diversi casi richiedono riflessioni». «Non è nostra intenzione né nel nostro interesse metterci contro l’amministrazione» precisano i genitori, dicendosi «disposti ad accettare disagi e sacrifici, ma per ottenere un risultato duraturo e davvero sicuro per tutti». Cioè scuole nuove, e per questo chiedono un incontro anche per presentare «alcune possibili soluzioni».
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