PREVISIONI
Sempre allerta rossa anche per oggi Il calo domani, forse
Nessuna novità per l’ondata di calore che resterà pesante come negli ultimi giorni con la pressione dei venti del Sahara che continuano a pompare aria rovente sull’Italia e la Pianura Padana. Quanto...
2 MINUTI DI LETTURA
Nessuna novità per l’ondata di calore che resterà pesante come negli ultimi giorni con la pressione dei venti del Sahara che continuano a pompare aria rovente sull’Italia e la Pianura Padana. Quanto a un’attenuazione del caldo bisognerà aspettare domenica e vedere come si evolvono le condizioni meteo.
Di qui la scelta obbligata di mantenere lo stato di “allerta rossa” da parte dell’Agenzia regionale per la Protezione Civile. Il documento di allerta, sulla base dei dati previsionali dell’Agenzia regionale per l’Ambiente dell’Emilia Romagna (Arpaer) indica una tendenza stazionaria nelle successive 48 ore.
Il campo di alta pressione sembra attenuarsi (sulle mappe meteo, beninteso) solo domenica.
La novità è che l’Allerta Rossa passa da 3 a 7 Sottozone, coinvolgendo le aree più densamente popolate e i capoluoghi delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, per complessivi 238 Comuni.
Allerta Arancione, invece, per le Sottozone H1, D2 e B2, corrispondenti a 33 Comuni delle province di Piacenza, Parma, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.
Allerta Gialla, infine, per le Sottozone G2, C1 e A1 (30 Comuni dell’alta collina piacentina e parmense, bolognese e romagnola).
Soprattutto nei centri urbani, questa ondata di calore può comportare gravi pericoli per le categorie a rischio. A far “scattare” l’indice di pericolosità, è la permanenza per il terzo giorno consecutivo di condizioni di scarsa ventilazione, forte umidità (in crescita al pomeriggio e in serata), temperature massime intorno ai 37-38 gradi (con punte sui 40) e temperature minime notturne sopra i 25 gradi; l’assenza di recupero notturno prolunga e aggrava le condizioni di disagio e di stress per l’organismo.
Le nuove procedure di allertamento inaugurate il 2 maggio scorso fanno riferimento all’Indice di Thom, che misura il “disagio bioclimatico” nelle condizioni di caldo umido.
Di qui la scelta obbligata di mantenere lo stato di “allerta rossa” da parte dell’Agenzia regionale per la Protezione Civile. Il documento di allerta, sulla base dei dati previsionali dell’Agenzia regionale per l’Ambiente dell’Emilia Romagna (Arpaer) indica una tendenza stazionaria nelle successive 48 ore.
Il campo di alta pressione sembra attenuarsi (sulle mappe meteo, beninteso) solo domenica.
La novità è che l’Allerta Rossa passa da 3 a 7 Sottozone, coinvolgendo le aree più densamente popolate e i capoluoghi delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, per complessivi 238 Comuni.
Allerta Arancione, invece, per le Sottozone H1, D2 e B2, corrispondenti a 33 Comuni delle province di Piacenza, Parma, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.
Allerta Gialla, infine, per le Sottozone G2, C1 e A1 (30 Comuni dell’alta collina piacentina e parmense, bolognese e romagnola).
Soprattutto nei centri urbani, questa ondata di calore può comportare gravi pericoli per le categorie a rischio. A far “scattare” l’indice di pericolosità, è la permanenza per il terzo giorno consecutivo di condizioni di scarsa ventilazione, forte umidità (in crescita al pomeriggio e in serata), temperature massime intorno ai 37-38 gradi (con punte sui 40) e temperature minime notturne sopra i 25 gradi; l’assenza di recupero notturno prolunga e aggrava le condizioni di disagio e di stress per l’organismo.
Le nuove procedure di allertamento inaugurate il 2 maggio scorso fanno riferimento all’Indice di Thom, che misura il “disagio bioclimatico” nelle condizioni di caldo umido.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google