Sestola sorride: cresce il turismo degli stranieri
di Valentina Corsini
Buona e crescente presenza di francesi, inglesi e tedeschi. Boom nei weekend Albergatori e commercianti: «Le tante iniziative favoriscono arrivi di tutte le età»
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SESTOLA. Adagiata alle pendici dell’alto sperone di roccia su cui sorge l’antica fortezza che la domina dall’alto, Sestola si conferma anche per questa stagione estiva una delle località del nostro Appennino più gettonate dai turisti emiliani e toscani, con qualche incursione dall’estero. Nel cuore del paese si trova lo storico hotel San Rocco e il benvenuto lo dà Brunella, titolare dell’attività insieme al marito Gianni Bertoli, fratello del compianto Pierangelo e zio di Alberto che da anni ha intrapreso una carriera di successo, portando avanti la tradizione musicale del padre e distinguendosi come artista solista. «La stagione sta andando molto bene - conferma la zia del cantautore e mamma di Vittorio, detto “Toto”, anche lui musicista - Sestola e l’Appennino sono molto amati dai modenesi, dai bolognesi e dai toscani, per le passeggiate nei boschi che sono belli tanto quanto quelli del Trentino. Gli stranieri non sono la maggioranza, ma qualche turista “mordi e fuggi” c’è. Per esempio vengono tanti ragazzi in moto, a mesi alterni, fin dalla Germania per seguire dei test drive che la casa automobilistica Porsche organizza in Italia. Soggiornano da noi e infine proseguono alla volta dell’Umbria. Il paese poi è molto dinamico, grazie all’attenzione che l’amministrazione comunale riserva agli eventi». Bilancio positivo anche per Fabio Marchioni, figlio del titolare dell’hotel Del Corso: «Quanto a presenze siamo in linea con le stagioni passate. Quest’anno, oltre agli ospiti storici, abbiamo avuto un buon ricambio di clientela, quindi siamo soddisfatti e “teniamo botta”». C’è poi chi i vacanzieri li prende per la gola grazie ad una specialità locale, fiore all’occhiello della sua attività. È Giorgio Pelloni, titolare da una vita del bar-gelateria che porta il suo nome: «Puntiamo tutto sulle nostre tigelle, perché sono un prodotto economico e genuino che i turisti possono gustare qua oppure nel verde delle pinete. Fin da giugno c’è stato un discreto via vai di famiglie e anziani, mentre invece nel weekend tanti giovani anche grazie a diversi spettacoli organizzati in paese. I nostri clienti sono perlopiù emiliani, soprattutto modenesi e bolognesi, ma non mancano i toscani e qualche straniero. In tanti poi vengono per sfuggire al caldo della pianura, che qui non c’è perché di notte si dorme con le finestre chiuse…». Dello stesso avviso un’altra esperta di prelibatezze, padrona di casa de “Le Delizie del Cimone”, rinomata gastronomia e cioccolateria del paese. «A Sestola non manca nulla - afferma Marisa Tognarelli - c’è caldo, ma è ventilato rispetto alla città, e ci sono sempre tante iniziative che fungono da richiamo per i turisti e creano un buon indotto per noi negozianti. Soprattutto nei fine settimana che sono molto affollati». Come conferma anche Jessica Balotta, giovane dipendente del negozio di abbigliamento #51: «C’è un buon giro nei weekend e durante i mercatini del mercoledì. La gente resta in paese se ci sono delle iniziative, altrimenti preferisce le camminate nei boschi. Non mancano gli stranieri, quest’anno ho notato molti francesi e anche qualche inglese».
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