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Carpi, Poste: rapina con pistola, cassiere chiuso nel bagno

di Serena Arbizzi
Carpi, Poste: rapina con pistola, cassiere chiuso nel bagno

Due banditi hanno puntato l’arma contro l’addetto allo sportello, minacciandolo Scattata la caccia all’auto bianca usata per scappare. Bottino di 8mila euro

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CARPI. Rapina, ieri mattina, all’ufficio postale di Cortile. Erano quasi le 11 quando due banditi, italiani, sono entrati nell’ufficio di via Chiesa, nel centro della frazione e quella che fino a quel momento era una mattinata tranquilla per l’addetto alla cassa, si è trasformata in un incubo.

I malviventi non hanno scelto a caso il giorno in cui colpire. Proprio ieri, infatti, il furgone portavalori aveva scaricato alle poste di Cortile una quantità di contanti superiore a quella dei giorni scorsi: da ieri mattina, infatti, sono iniziati i pagamenti delle pensioni. I banditi sono entrati e, inizialmente, secondo quanto riferito da alcuni testimoni, hanno cercato di mimetizzarsi ai clienti, mettendosi in fila. Poi, hanno fatto passare davanti numerose persone fino a quando non sono rimasti da soli con l’addetto alla cassa, che si è visto puntare la pistola addosso, una semiautomatica nera tipo Beretta. «Dacci i soldi»: questa una delle frasi pronunciate dai banditi. Una volta presi i soldi, i malviventi hanno costretto il cassiere a chiudersi nel bagno, per potere fuggire con maggiore tranquillità.

I due rapinatori sono scappati, sempre secondo i testimoni, a bordo di una macchina bianca di grossa cilindrata, scatenando paura nella frazione, dal momento che i malviventi erano armati. Il bottino, secondo i primi calcoli, ammonta a 8mila euro.

Sul caso indagano i carabinieri della Compagnia di Carpi, che subito dopo la rapina hanno iniziato a raccogliere elementi utili nei dintorni dell’ufficio postale, sentendo potenziali testimoni dell’accaduto e interpellando gli avventori del bar di fronte.

«Siamo sconvolti, qui a Cortile una volta si poteva stare tranquilli - racconta un residente della frazione - Ora, invece, non si può più. Nei mesi scorsi i malviventi hanno colpito a ripetizione, mettendo a segno furti e spaccate. E ora anche una rapina all’ufficio postale...».

Negli anni scorsi, è stato preso di mira il bar L’Angolo, bersaglio di numerosissimi tentativi di furto andati a vuoto. Dopo ripetute effrazioni finite a vuoto, una gang ha sfondato la vetrata principale del locale con un’auto ariete ed è riuscita a rubare tutte le slot e il cambiamonete, provocando, complessivamente, migliaia di euro di danni.

Al centro dell’attenzione dei delinquenti, poi, ci sono anche le abitazioni inagibili dopo il terremoto del 2012, depredate di quel poco che vi era rimasto.

Un’altra signora riferisce di essere stata derubata sei volte. «Ormai non mi hanno lasciato più nulla i ladri» sostiene la donna.

L’amministrazione comunale ha tenuto più incontri per cercare di risolvere questo e altri problemi di una frazione che per troppi anni si è sentita separata da Carpi.
 

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