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Forno S. Agostino di Modena: Dal Gargano a Modena sedotti dalla Ghirlandina

di Valentina Corsini
Forno S. Agostino di Modena: Dal Gargano a Modena sedotti dalla Ghirlandina

Franco Caputo e la moglie Caterina Di Viesti dal ‘91 hanno il forno Sant’Agostino Prodotta da loro la ciabatta per la cena di gala da Bottura di Renzi e Hollande

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Capita spesso che una semplice vacanza sia galeotta di un amore che dura poi una vita. Questa volta, però, non parliamo di una tipica relazione estiva che si conclude con il classico “E vissero felici e contenti”, bensì di un colpo di fulmine per la bellezza della nostra città che dura da 26 anni. Fin da quando questa coppia di coniugi pugliesi, originaria di Carpino sul Gargano, ha deciso di aprire a Modena una propria attività, dove proporre pane e prodotti tipici della loro terra, perché conquistata dall’innegabile meraviglia di due luoghi simbolo del centro storico. Loro sono Franco Caputo e la moglie Caterina Di Viesti, titolari del forno Sant’Agostino di via Emilia Ovest, che ci accolgono con un sorriso e quella tipica cadenza pugliese, simpatica e gioviale, che non hanno mai perso nonostante siano ormai modenesi d’adozione da diverso tempo. «Abbiamo aperto il forno nell’ottobre del 1991, dopo esserci innamorati della Ghirlandina e di piazza Roma, che abbiamo visto per la prima volta durante una vacanza - racconta Franco - e questa posizione è perfetta perché ogni giorno possiamo vederla svettare da lontano. I sacrifici sono stati tanti, ma anche le soddisfazioni. Come quella di aver preparato la tipica ciabatta pugliese per la cena di gala da Bottura di Renzi e Hollande durante la loro visita in città». Un mestiere, quello di fornaio, che Franco ha appreso fin da ragazzino, lasciando la sua terra d’origine alla volta della lontana Germania. «Sono partito per Stoccarda, dove vivevano dei parenti, nel 1970 - spiega - ero appena un 15enne e ho lavorato in un forno italiano di un mio compaesano per 10 anni. Anche se in Germania ne ho vissuti 20, tant’è che parlo il tedesco molto bene. Ma appena potevo tornavo in Puglia per brevi soggiorni». Ed è durante uno di questi che ha notato una certa ragazzina diventata infine sua moglie. «Ci conoscevamo già, eravamo entrambi ragazzi del paese - puntualizza Caterina - ma inizialmente Franco non mi piaceva. Poi ho imparato ad apprezzarlo per la sua serietà, perché era molto più maturo dei suoi coetanei. Così nel 1979 ci siamo sposati, nel 1980 è nato Ciro e nel 1988 Maria, che ci ha anche resi nonni di una splendida nipotina, Ginevra». Poi il forno, che attualmente va molto bene. «Oltre al pane pugliese, proponiamo prodotti modenesi come lo gnocco al forno, che ho imparato a fare proprio qui. Poi una pizza rossa che prepara mia moglie con un impasto speciale, come le crostate di ciliegie ed albicocche, molto apprezzate dai nostri clienti» afferma in conclusione Franco, mentre orgoglioso si fa fotografare con sullo sfondo la benamata Ghirlandina.

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