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La nuova scuola media sarà nell’area del campo 1° Maggio

La nuova scuola media sarà nell’area del campo 1° Maggio

SPILAMBERTO. Sul tema della nuova scuola media di Spilamberto, e in particolare su dove costruire il nuovo edificio, la maggioranza in consiglio comunale ha trovato un accordo con il gruppo “Forte...

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SPILAMBERTO. Sul tema della nuova scuola media di Spilamberto, e in particolare su dove costruire il nuovo edificio, la maggioranza in consiglio comunale ha trovato un accordo con il gruppo “Forte – Malmusi”, mentre gli altri gruppi di opposizione hanno votato contro.

Con una mozione approvata in consiglio comunale, il sindaco e la Giunta hanno quindi assunto l’impegno formale “ad individuare nell’area del campo 1° Maggio l’ubicazione ideale del nuovo polo scolastico, poiché offre la possibilità di ospitare in un prossimo futuro anche le scuole elementari, escludendo l’ipotesi di realizzare un’espansione all’interno del direzionale Marconi ex-Usl». Inoltre, sempre il medesimo ordine del giorno impegna sindaco e Giunta “ad intraprendere le azioni necessarie per trovare il maggior numero di finanziamenti pubblici (regionali, statali e/o europei) in modo da ridurre il più possibile l’indebitamento necessario del Comune, ad attivarsi affinché il documento scaturito dal confronto col mondo scolastico venga tenuto in seria considerazione dai futuri progettisti, a tenere in considerazione per ogni scelta futura riguardante le scuole di Spilamberto il miglior standard qualitativo pedagogico e il contenimento dei costi di gestione e manutenzione degli edifici, compresa l’ipotesi di unificare elementari e medie alienando le attuali primarie».

Il documento approvato dalla maggioranza e da parte della minoranza premette che «la costruzione di una scuola nuova rappresenta una scelta strategica per il paese che non può prescindere dal coinvolgimento di tutta la comunità scolastica, associativa e politica del nostro comune» e che «l’amministrazione ha avviato un iter partecipativo col mondo scolastico che è culminato con la conferenza del 2 maggio scorso dal titolo “La scuola che vorrei”, in cui è stato prodotto un documento di proposte da parte di insegnanti, genitori, personale Ata e attuali studenti». (m.ped.)

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