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Modena, in Zona Madonnina sta nascendo un polo commerciale

Modena, in Zona Madonnina sta nascendo un polo commerciale

Oltre al Despar, in via di costruzione accanto al cavalcavia prevista la realizzazione di un piccolo centro con attività

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Si è scelta la via commerciale per riqualificare l’area della Madonnina dopo la dismissione del tratto di ferrovia storica, avvenuta un paio di anni fa. Nell’area infatti sta già sorgendo un Despar, mentre a pochi metri, vicino al ristorante Oca Golosa di via Tabacchi, dovrebbe presto avviarsi l’iter per la realizzazione di un futuro altro centro commerciale. In particolare, chi passa dal cavalcavia di via Emilia Ovest, appena dietro il McDonald, vede un ampio cantiere già in piena funzione nell’area vicina a via Cabassi.


Si tratta di lavori, assegnati nell’aprile scorso dal consiglio comunale a una azienda bolognese, per la realizzazione di un centro commerciale alimentare Despar di circa 2500 metri quadrati. Nelle settimane scorse nel cantiere sono state abbattute tre vecchie strutture dismesse e al loro posto sta sorgendo un unico edificio la cui cubatura sarà inferiore a quella dei tre stabili precedenti anche se naturalmente “l’impatto” visivo risulterà più forte come si vede già dai piloni di cemento posizionati. In particolare l’entrata del Despar sarà su via Cabassi mentre dietro l’edificio ci saranno dei parcheggi la cui proprietà sarà in parte trasferita al Comune.
Le società che pagano i lavori hanno inoltre promesso di curare il posizionamento di alcune aiuole e dei percorsi ciclopedonali in zona. I lavori - spiegano i tecnici comunali - sono in deroga al piano regolatore vigente nell’area non si sarebbe potuto realizzare un centro alimentare e non si sarebbe potuto costruire neppure, come avviene, a un metro e mezzo dalla strada comunale. Da tutto ciò il Comune ci guadagna, almeno economicamente, 190mila euro per il cambio di destinazione d’uso e altri 180mila euro per i lavori pubblici da realizzarsi appunto in zona.
Questi lavori era stati approvati con i voti della maggioranza (Pd e Art.1-Mdp) ma anche dei gruppi CambiaModena e Idea, mentre era contrario il M5S e si era astenuta oltre a Fi anche Per me Modena che nel frattempo è entrata nella maggioranza che sostiene il sindaco Muzzarelli.


«Abbiamo permesso questo intervento privato - spiegava in aprile l’assessore all’urbanistica Anna Maria Vandelli - presentato dalle società Aspiag service e San Martino perché prevede la riqualificazione di un’area spesso associata alla parola degrado. E’ un intervento di rilevante interesse pubblico di riuso delle aree limitrofe alla ferrovia». Marco Chincarini di Per Me Modena spiegava che «Sono preoccupato si creino dei boulevard di supermarket anche se strutture che arrivano a 1500 metri quadrati sono comunque importanti anche se forse gli strumenti che stiamo usando non sono corretti. Dovremmo porci il tema politico di cosa accade nella nostra città e non rischiare di creare altre situazioni inopportune come questa».


Per Marco Bussetti del M5S infine «Lo Sblocca Modena è un modello di sviluppo che rinuncia a una visione urbanistica e concede solo deroghe e tempi brevi per i progetti edilizi. Occorre pianificare il territorio».
Stefano Luppi

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