presidio in via marx
Tensione al sit in sui profughi La Polizia avvia le indagini
Proseguono le indagini della Polizia per ricostruire quanto è accaduto durante i momenti di tensione che si sono registrati venerdì sera, nel corso dei sit in in vista dell’arrivo dei profughi alla...
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Proseguono le indagini della Polizia per ricostruire quanto è accaduto durante i momenti di tensione che si sono registrati venerdì sera, nel corso dei sit in in vista dell’arrivo dei profughi alla palazzina di via Marx 44.
Erano due i presidi che si sono svolti contemporaneamente. Da una parte, Forza Nuova che ha manifestato davanti al condominio di via Marx 44, dove tra poche settimane arriveranno i richiedenti asilo. Dall’altra, l’Anpi e gli antifascisti che hanno organizzato un presidio davanti al Municipio al quale è intervenuto anche il sindaco Alberto Bellelli. Gli scontri si sono verificati in via Marx. Alcuni antifascisti dei centri sociali hanno intonati canti partigiani davanti ai militanti di Forza Nuova che inizialmente hanno risposto sventolando le bandiere. Poi sono volati insulti, urla, fino a quando sono partite anche bottigliate e mazzate. Una persona è rimasta ferita dal vetro. Anche altre tre sono rimaste ferite.
La parte più consistente dei manifestanti antifascisti si è presentata direttamente in via Marx all’inizio del presidio di Forza Nuova. Pochi altri, invece, si sono staccati dalla manifestazione di Piazza Martiri per ribadire che “Carpi è e rimarrà una città antifascista”. Chi ha protestato contro Forza Nuova in via Marx, ha contestato il presidio davanti al Municipio: «Sarebbe stato più opportuno - hanno affermato i manifestanti - venire direttamente qui, in via Marx, a ribadire che Carpi è per l’accoglienza. Organizzare un appuntamento più lontano, davanti al Municipio, ha fatto perdere di efficacia alle intenzioni iniziali».
Sul presidio di venerdì intervengono anche i Verdi. «C’è chi sta costruendo - dice il portavoce Andrea Artioli - la propria campagna elettorale su questa tragedia che vede coinvolti anche donne e bambini continuando con i parallelismi tra delinquenza e migranti, cercando di fare leva sulla paura della gente. La realtà è che il numero dei profughi sul territorio è talmente irrisorio che se correttamente gestito non provoca nessun cambiamento nella quotidianità di tutti noi. Il problema vero sono le regole dell’accoglienza che devono essere condivise dall’intera Europa» conclude il portavoce dei Verdi. (s.a.)
Erano due i presidi che si sono svolti contemporaneamente. Da una parte, Forza Nuova che ha manifestato davanti al condominio di via Marx 44, dove tra poche settimane arriveranno i richiedenti asilo. Dall’altra, l’Anpi e gli antifascisti che hanno organizzato un presidio davanti al Municipio al quale è intervenuto anche il sindaco Alberto Bellelli. Gli scontri si sono verificati in via Marx. Alcuni antifascisti dei centri sociali hanno intonati canti partigiani davanti ai militanti di Forza Nuova che inizialmente hanno risposto sventolando le bandiere. Poi sono volati insulti, urla, fino a quando sono partite anche bottigliate e mazzate. Una persona è rimasta ferita dal vetro. Anche altre tre sono rimaste ferite.
La parte più consistente dei manifestanti antifascisti si è presentata direttamente in via Marx all’inizio del presidio di Forza Nuova. Pochi altri, invece, si sono staccati dalla manifestazione di Piazza Martiri per ribadire che “Carpi è e rimarrà una città antifascista”. Chi ha protestato contro Forza Nuova in via Marx, ha contestato il presidio davanti al Municipio: «Sarebbe stato più opportuno - hanno affermato i manifestanti - venire direttamente qui, in via Marx, a ribadire che Carpi è per l’accoglienza. Organizzare un appuntamento più lontano, davanti al Municipio, ha fatto perdere di efficacia alle intenzioni iniziali».
Sul presidio di venerdì intervengono anche i Verdi. «C’è chi sta costruendo - dice il portavoce Andrea Artioli - la propria campagna elettorale su questa tragedia che vede coinvolti anche donne e bambini continuando con i parallelismi tra delinquenza e migranti, cercando di fare leva sulla paura della gente. La realtà è che il numero dei profughi sul territorio è talmente irrisorio che se correttamente gestito non provoca nessun cambiamento nella quotidianità di tutti noi. Il problema vero sono le regole dell’accoglienza che devono essere condivise dall’intera Europa» conclude il portavoce dei Verdi. (s.a.)
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