il bilancio dopo la serata deL 4 agosto
Anpi, giro di vite sulla Questura
«Basta autorizzare manifestazioni di provocatori fascisti e razzisti»
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La sezione Anpi di Carpi striglia la Questura chiedendo di non rilasciare più permessi a manifestazioni a sfondo fascista. È quanto chiesto in una nota di ieri, che torna sulle manifestazioni del 4 agosto sul tema migranti: «Sentiamo la necessità di chiedere alla Questura un atteggiamento all'altezza dei problemi che dobbiamo affrontare. Non è possibile infatti continuare ad autorizzare, ogni volta, manifestazioni non di “liberi pensatori” difesi dall'Art. 21 della Costituzione, bensì di arroganti, violenti e provocatori, che non hanno e non hanno mai avuto lo scopo di proporre un modello di gestione dei fenomeni diverso, ma solo quello di fomentare l'odio, la paura, il razzismo. A parte gli slogan infatti, queste organizzazioni di estrema destra, non hanno mai proposto soluzioni differenti e realmente funzionali, di fronte ad un fenomeno che, comunque la vogliamo vedere, esiste e va gestito».
Per Anpi, il 4 agosto 2017 è stata una giornata importante per Carpi, che ha confermato l'essenza di una città profondamente antifascista, indisponibile a cedere alla seduzione di chi volutamente gioca sulle difficoltà, nella logica dell'odio. Nonostante le meno di 48 ore di tempo per organizzarsi, centinaia di persone hanno risposto all'appello ed hanno riempito lo spazio davanti al municipio. I cittadini carpigiani erano lì, in tanti, al fine di dimostrare che i problemi esistono e che vanno affrontati, ma che la risposta non sta nell’odio cieco, nelle ideologie di morte e di segregazione portati avanti da gruppuscoli opportunisti ed in cerca di visibilità come Forza Nuova e combriccola varia», dice Anpi, chiedendo una vera discussione su questi argomenti, crisi economica e sociale.
Per Anpi, il 4 agosto 2017 è stata una giornata importante per Carpi, che ha confermato l'essenza di una città profondamente antifascista, indisponibile a cedere alla seduzione di chi volutamente gioca sulle difficoltà, nella logica dell'odio. Nonostante le meno di 48 ore di tempo per organizzarsi, centinaia di persone hanno risposto all'appello ed hanno riempito lo spazio davanti al municipio. I cittadini carpigiani erano lì, in tanti, al fine di dimostrare che i problemi esistono e che vanno affrontati, ma che la risposta non sta nell’odio cieco, nelle ideologie di morte e di segregazione portati avanti da gruppuscoli opportunisti ed in cerca di visibilità come Forza Nuova e combriccola varia», dice Anpi, chiedendo una vera discussione su questi argomenti, crisi economica e sociale.
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