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Contributi ai terremotati: «Assurdi ritardi di 7 mesi»

Contributi ai terremotati: «Assurdi ritardi di 7 mesi»

Scoppia caso a Concordia: il Comune riceve i soldi dalla Regione ma non paga Una famiglia: «Da gennaio anticipiamo noi per l’affitto, devono intervenire»

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CONCORDIA. Sette, quasi otto mesi di ritardo per avere il Contributo di autonoma sistemazione (oggi Ccl-Cda), destinato ai terremotati che vivono ancora fuori casa a distanza di più di cinque anni dal terremoto. È la drammatica situazione in cui denunciano di trovarsi parecchie famiglie della Bassa modenese.

Certamente quella di Andrea Tortonesi che con tre figli, moglie e suocera vive a Mirandola, in affitto, in attesa che si risolva la situazione di casa sua a Concordia. Deve avere più di 3.000 euro. «Siamo disperati - ha raccontato Tortonesi agli uffici comunali di Concordia e di Mirandola cui si è rivolto la scorsa settimana- perché ovviamente ho dovuto anticipare io gli affitti di tutti questi mesi. È dal mese di gennaio che non riceviamo i soldi. Il trimestre di aprile, maggio e giugno è stato liquidato il 27 luglio dalla Regione ai Comuni. I soldi insomma sono disponibili. Ho chiesto di poterli avere, ma tra determine, ferie e quant’altro nessuno sembra in grado di risolvere il nostro problema. Ho dovuto fare la voce grossa, ho dovuto consultare un legale per chiedere che si sblocchi questa situazione indecorosa ai danni dei terremotati, perché non ci siamo solo noi in questa situazione. Dovremo chiedere il risarcimento danni, così come la corresponsione degli interessi economici di una situazione che non ha spiegazioni accettabili, visto che anche per il trimestre precedente non abbiamo percepito nulla. All’inizio i pagamenti erano regolari, poi sono iniziati i problemi. Da cittadino ovviamente non lo posso accettare, soprattutto veniamo messi in una condizione grave come famiglia. Ho chiesto ripetutamente di poter parlare di questa situazione con i sindaci, di Concordia e di Mirandola, perché ne prendano coscienza e provvedano. Conto sul loro interessamento e che non accada quanto mi sono sentito dire, ovvero che almeno per noi concordiesi prima del 21 agosto non se ne parla».

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