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Nuotatore muore a 24 anni mentre si sta allenando a Modena

Nuotatore muore a 24 anni mentre si sta allenando a Modena

Mattia Dall’Aglio trovato senza vita nella palestra dei Vigili del fuoco: l’autopsia dovrà fare chiarezza. Indaga la polizia

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MODENA Dovranno essere gli accertamenti autoptici a tentare di fornire una spiegazione plausibile ad una morte che di spiegabile, al momento, ha ben poco. Mattia Dall’Aglio se n’è andato a 24 anni mentre faceva ciò che più gli piaceva: sport. Ieri pomeriggio si stava allenando nella palestra del centro sportivo dei Vigili del fuoco, società per cui era tornato a gareggiare dopo le esperienze a Reggio - il ragazzo viveva a Montecchio - e Imola Nuoto, club che gli aveva spalancato anche l’incredibile esperienza delle Universiadi in Corea. Perché Mattia in acqua era forte fin da ragazzino quando mamma Fabrizia e nonna Ornella lo avevano avvicinato alla piscina. Che è uno sport di sacrificio: serve allenarsi per primeggiare. Un insegnamento che il ragazzo aveva intuito proprio mentre papà Gianluca lo accompagnava ogni mattina in vasca. A seguirlo c’era il tecnico Luciano Landi, che ieri, così come tutto lo staff del Gruppo sportivo Vigili del fuoco, è rimasto chiuso nello sconcerto e nel dolore. Ma il sacrificio di Mattia lo aveva portato a primeggiare anche a scuola: diplomato all’istituto Corni di Modena, si era iscritto con successo alla facoltà di Economia dell’università e si stava avvicinando al mondo del lavoro proprio in questo periodo in veste di direttore marketing in un’azienda di Formigine.

Eppure la piscina e il nuoto restavano in cima ai suoi pensieri. Le medaglie arrivavano con puntualità e allora è necessario tenersi in condizione per le nuove sfide anche se non diventerai come Gregorio Paltrinieri, che il 24enne modenese aveva comunque incrociato in vasca in passato. Lo stava facendo anche ieri, Mattia. Quando è entrato nella sala pesi per una seduta come tante altre, l’ultima della sua vita. I primi soccorritori lo hanno trovato riverso a terra, c’è anche chi ha provato un disperato tentativo di rianimazione che però non è servito. Cosa sia accaduto è al vaglio della Polizia di Stato, intervenuta con una volante per raccogliere le testimonianze e porre le prime certezze per una morte sospetta. In quanto agonista Dall’Aglio era sottoposto a controlli sanitari periodici che non avevano mai rilevato problematiche tali da costringerlo ad abbandonare la piscina. E anche per questo il magistrato di turno, informato della morte, ha disposto il trasferimento della salma all’Istituto di Medicina Legale del Policlinico dove i medici dovranno capire cos’è accaduto in quella palestra in una afosa domenica di agosto. (fd)
 

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