Pediatria, donazioni per i bimbi
di Alfonso Scibona
Dal Leo Club di Modena televisori, ipad e altro materiale didattico per i ricoverati nel reparto
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La divisione di Pediatria dell'ospedale di Sassuolo ha ricevuto, nelle mani del direttore Claudio Zanacca e del dottor Claudio Chiossi una corposa donazione da parte del gruppo giovani del Lions club, di Modena e Sassuolo. A fare da capofila il “Leo club” di Modena con un gruppo di futuri lionisti. La donazione comprende alcuni oggetti per attrezzare gli ambienti destinati ai corsi scolastici e ricreativi della divisione stessa. Si tratta di 2 televisori, due Ipad, 3 puzzle, giocattoli per i bambini più piccoli, acquerelli, carta e cartoncino, colori e matitoni. . Il tutto ha un valore di circa 2000 euro. “Il Leo Club Modena – ha detto la presidente Silvia Pecorari - ha raccolto i fondi necessari per l’acquisto del kit organizzando vendite di beneficenza nei mesi scorsi con punte prima di Natale (vendita di pandorini) e prima di Pasqua (vendita di colombine), in diverse zone della città e soprattutto all’ingresso del mercato Albinelli”. Tutto questo fa parte di un progetto internazionale dei Lions. Il “Leo 4 Children” è un service di durata triennale che, tramite la raccolta fondi, permette di allestire o migliorare, ove presenti, le sale ricreative dei reparti di pediatria delle strutture ospedaliere presenti sul territorio italiano. Qualora si rivelasse necessario, fornire materiale medico e arredamento per i reparti di pediatria e neonatologia. Il fine è quello di sostenere i bambini e i genitori in un momento di criticità, apportando un sensibile miglioramento alla loro qualità di vita durante il loro periodo di permanenza ospedaliera. Nei primi due anni il ricavato netto è stato di 175.000 euro, donando kit a 45 strutture ospedaliere italiane. I Leo Club sono l’associazione giovanile del Lions club international, e riuniscono i giovani dai 18 ai 30 anni. Oltre a Silvia Pecorari erano presenti alla donazione sassolese anche la futura presidente Annalisa Macchiaverna e due soci, Matteo Murrone ed Ettore Stancapiano. Gli oggetti della donazione sono stati subito utilizzati.
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